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Denuncia fiscale per la vendita dei prodotti alcolici.

Torna la denuncia fiscale per la vendita dei prodotti alcolici e la correlata licenza che erano state soppresse dalla legge sulla concorrenza (legge n. 124/2017)

Dal 30 giugno scorso, il nuovo art. 29, comma 2 del TUA prevede generalmente che “sono soggetti alla denuncia di cui al comma 1 anche gli esercizi di vendita ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri”. La licenza di esercizio per la vendita di prodotti alcolici è soggetta al pagamento di un diritto annuale nella misura di 33,57 euro (art. 63, comma 2, lett. e) del TUA).

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A partire dal 1° gennaio 2020, le ricevute fiscali e gli attuali registratori fiscali non potranno più essere utilizzate

Il classico scontrino di carta e le ricevute fiscali spariranno e saranno sostituiti dalla trasmissione elettronica dei dati necessari ai fini fiscali, i corrispettivi giornalieri.

Bisognerà dotarsi di registratori di cassa telematici per registrare e inviare i dati degli scontrini elettronici al fisco e per questo adeguamento lo Stato ha previsto un bonus (vedi sotto).

In alternativa sarà possibile usare un servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Alla luce del decreto crescita approvato a luglio in via definitiva dal Parlamento, gli esercenti hanno 12 giorni per inviare i corrispettivi (resta fermo obbligo di memorizzarli ogni giorno).

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