Una risposta alle domande più frequenti
In questa sezione sono raccolte le risposte alle domande sui temi di maggiore interesse raggruppate per argomenti in modo da facilitare la ricerca.
Acquisti dall'estero
L’articolo 17 c. 2 del Dpr 633/72 prevede che “Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, …., sono adempiuti dai cessionari o committenti”.
Pertanto in caso di acquisto di beni territorialmente rilevanti in IT da fornitore extra UE, l’acquirente nazionale IT ha lāobbligo di emettere autofattura.
La fattura emessa con P. IVA dal rappresentante fiscale non rileva ai fini IVA e deve essere richiesta la fattura dal fornitore extraUE (ris. 21/2015).
Sovente le fatture emesse tramite Amazon riportano i dati del fornitore senza il relativo identificativo fiscale estero. Viene riportata poi la P. IVA del rappresentante fiscale italiano.
In alcuni casi vengono addirittura emesse fatture con Iva Italiana.
In questi casi si ritiene opportuno adottare questa procedura:
- In caso di fattura senza l’esposizione dell’Iva (in “reverse charge”)
- Emissione di autofattura, tipo documentoĀ TD19Ā integrazione o autofattura per acquisto art. 17 c. 2 DPR. 633/72.
- Destinatario il fornitore estero, con identificativo fiscale attribuito dal suo paese, in mancanza indicare 999 999 999 99 (undici 9).
- Nel caso invece nella fattura sia esposta l’Iva Italiana occorre chiedere al fornitore l’emissione di una nota credito per la fattura errata con riemissione di unĀ nuovo documento in reverse charge ex articolo 17 c. 2 del DPR 633/72
Altro
Domanda:
š Ho acquistato due unitĆ immobiliari contigue con lāagevolazione āprima casaā, ma non le ho ancora fuse catastalmente. Rischio di perdere i benefici fiscali?
Risposta:
No, non necessariamente. La Corte di Cassazione (ord. n. 25866/2025, depositata il 22/09/2025) ha chiarito che, in caso di acquisto di più unitĆ immobiliari contigue con agevolazioni āprima casaā, ciò che conta non ĆØ la fusione catastale, ma lāeffettiva unificazione materiale degli immobili entro tre anni dallāacquisto š āØ.
š I punti chiave della pronuncia:
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Agevolazione ammessa anche per più unitĆ contigue: i benefici fiscali spettano se le unitĆ formano, nel complesso, unāunica abitazione non di lusso.
-
Tre anni di tempo: entro il termine triennale (lo stesso concesso allāAgenzia delle Entrate per i controlli) deve essere realizzata la fusione ādi fattoā degli immobili, ossia lāunificazione strutturale e funzionale.
-
Prova a carico del contribuente: ĆØ il contribuente che deve dimostrare la reale unificazione (ad esempio con lavori edilizi, scala interna, planimetrie, fotografie, ecc.).
-
Accatastamento non obbligatorio: la variazione catastale (fusione) ĆØ utile come prova, ma non ĆØ un requisito da completare entro i tre anni.
āļø Il caso concreto:
Un contribuente aveva acquistato due piani sovrastanti dello stesso edificio, collegati da una scala interna ma accatastati separatamente. LāAgenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni per mancanza della fusione catastale. Dopo un percorso giudiziario complesso, la Cassazione ha ribaltato le decisioni di secondo grado, confermando che lāunificazione materiale era sufficiente a garantire i benefici.
šØ Conseguenze pratiche:
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Se entro 3 anni non viene realizzata la fusione materiale, il contribuente decade dalle agevolazioni e deve restituire le imposte risparmiate, con sanzioni e interessi.
-
Se la fusione viene realizzata ma non accatastata entro lo stesso termine, le agevolazioni restano valide, purchĆ© si dimostri lāunicitĆ dellāabitazione.
ā In sintesi: per conservare le agevolazioni āprima casaā in caso di acquisto di più unitĆ contigue, conta la realtĆ sostanziale e non il mero adempimento catastale. Lāaccatastamento può venire dopo, lāimportante ĆØ che entro tre anni sia realizzata la casa unica abitabile.
Dal 2025Ā non ĆØ più obbligatorio includere i titoli di Stato nel calcolo dellāISEE, fino a un valore massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. Questo vale per:
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BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)
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BTP (Buoni del Tesoro Poliennali, di tutte le tipologie)
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CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro)
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Buoni fruttiferi postali (anche quelli giĆ trasferiti allo Stato)
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Libretti di risparmio postale
Grazie a un recente aggiornamento delle regole (DM 2 aprile 2025 n. 75), si può scegliere di escludere questi strumenti dal patrimonio mobiliare ai fini ISEE, con un massimo di 50.000 euro.
Se ĆØ giĆ presente un ISEE valido, ĆØ possibile richiederne uno nuovo che tenga conto di questa novitĆ .
Domanda
Un imprenditore ha eliminato dei beni aziendali senza formalitĆ e senza avvisare lāAmministrazione. Ci sono conseguenze?
Risposta
SƬ ā . La distruzione o rottamazione dei beni aziendali deve essere documentata in modo preciso per evitare la presunzione di cessione (art. 1 DPR 441/1997), che porterebbe a considerare i beni come venduti con conseguente obbligo IVA e rischio di sanzioni.
Le procedure ammesse sono alternative e dipendono dal valore dei beni e dal metodo scelto:
1ļøā£ Procedura ex DPR 441/1997
Ć la procedura classica prevista per la distruzione volontaria:
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Comunicazione preventiva: invio almeno 5 giorni prima ad Agenzia Entrate e Guardia di Finanza con data, ora, luogo, modalitĆ di distruzione, natura e valore dei beni, eventuale valore residuo.
-
Verbale:
-
obbligatorio se i beni valgono oltre 10.000 ⬠(redatto da AE, GdF o notaio);
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sostituibile con dichiarazione sostitutiva se il valore ĆØ inferiore a 10.000 ā¬.
-
-
DDT numerato: per eventuali residui derivanti dalla distruzione.
2ļøā£ Conferimento a smaltitore autorizzato ā»ļø
In alternativa, i beni possono essere conferiti a un soggetto autorizzato allo smaltimento rifiuti.
-
In questo caso la prova della distruzione ĆØ data dal Formulario di identificazione rifiuti (FIR), che deve riportare: produttore/detentore, tipologia e quantitĆ del rifiuto, impianto di destinazione, data e percorso, destinatario.
-
La Cassazione (ord. 26223/2021) ha confermato che in caso di conferimento diretto allo smaltitore, non occorre seguire la procedura del DPR 441/1997: il FIR costituisce piena prova della distruzione.
3ļøā£ Autoconsumo o cessione ai soci
La società può assegnare i beni ai soci che si occuperanno dello smaltimento.
-
Lāoperazione deve essere fatturata e assoggettata a IVA se al momento dellāacquisto lāIVA era stata detratta;
-
se non era stata detratta, lāoperazione ĆØ fuori campo IVA.
4ļøā£ Procedura semplificata per beni di valore inferiore a 10.000 ā¬
Introdotta dal D.Lgs. 70/2011:
-
obbligo di comunicazione preventiva ad Agenzia Entrate;
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possibilitĆ di sostituire il verbale con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, contenente data, ora, luogo, natura, quantitĆ e valore dei beni distrutti.
Conseguenze se non si segue alcuna procedura ā ļø
-
I beni si presumono ceduti ai fini IVA;
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si rischiano sanzioni fiscali e la ripresa a tassazione del valore delle rimanenze.
š In sintesi:
-
Se distruggi i beni direttamente in azienda ā segui la procedura DPR 441/1997.
-
Se li consegni a uno smaltitore autorizzato ā basta il Formulario rifiuti (FIR).
-
Se li assegni ai soci ā serve fattura e corretta gestione IVA.
-
Se il valore ĆØ inferiore a 10.000 ⬠ā ĆØ possibile la procedura semplificata con autocertificazione.
In ambito contabile, la corretta valutazione delle rimanenze ĆØ un passaggio cruciale per una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio. Questo ĆØ particolarmente vero per le imprese che operano su commessa, come nel caso delle imprese edili šļø.
Vediamo insieme quali criteri adottare e come applicarli con un esempio concreto.
š Cosa prevede il Codice Civile?
Secondo lāart. 2426 c.c. comma 1 n. 9:
āLe rimanenze devono essere iscritte al costo di acquisto o di produzione, ovvero al valore di realizzazione desumibile dallāandamento del mercato, se minore.ā
In caso di lavori in corso su ordinazione, si può invece optare per la valutazione:
-
al costo (criterio della commessa completata),
-
oppure sulla base del corrispettivo maturato con ragionevole certezza (criterio della percentuale di completamento).
Questa seconda opzione ĆØ particolarmente indicata per commesse pluriennali, tipiche nel settore delle costruzioni.
š§¾ Quando applicare il criterio della percentuale di completamento?
LāOIC 23 consente di applicare questo criterio se sussistono tutte queste condizioni:
ā
Esiste un contratto vincolante tra le parti;
ā
Il diritto al corrispettivo matura progressivamente con lāavanzamento dei lavori;
ā
Non vi sono incertezze gravi sulle obbligazioni contrattuali;
ā
Il risultato economico della commessa ĆØ misurabile in modo attendibile.
š Cosa si intende per commessa ultrannuale?
Una commessa ĆØ definita ultrannuale quando la sua esecuzione si protrae oltre i dodici mesi, ovvero:
-
il periodo tra lāinizio effettivo dei lavori (non necessariamente la firma del contratto),
-
e il completamento delle opere (o servizi)
ĆØ maggiore di un anno.
āļøNon conta quando ĆØ stato firmato il contratto, ma la durata effettiva dellāesecuzione tecnica del progetto. Questo ĆØ molto frequente nel settore edile, dove i tempi di realizzazione di edifici o infrastrutture si estendono ben oltre i 12 mesi.
š Solo in presenza di commesse ultrannuali ĆØ possibile applicare ā sia civilisticamente che fiscalmente ā il criterio della percentuale di completamento.
š§® I metodi di calcolo ammessi
Tra i metodi più utilizzati:
-
Cost to cost: rapporto tra costi sostenuti e costi totali stimati;
-
Ore lavorate;
-
UnitĆ consegnate;
-
Misurazioni fisiche.
š° Come devono essere valutate fiscalmente le rimanenze?
La disciplina fiscale si allinea in buona parte a quella civilistica, ma con alcune particolaritĆ importanti.
In base allāart. 92 del TUIR, le rimanenze finali dei lavori in corso su ordinazione devono essere valutate:
-
al costo, nei casi in cui non si adottano i criteri della percentuale di completamento;
-
alla percentuale di completamento, solo se la commessa ha durata ultrannuale e il criterio ĆØ stato effettivamente applicato in contabilitĆ .
ā”ļø Attenzione: se in contabilitĆ viene applicato il criterio della percentuale di completamento, anche fiscalmente lāimpresa ĆØ obbligata a seguirlo, rendendo fondamentale la coerenza tra bilancio e dichiarazione dei redditi š.
Inoltre, il costo fiscalmente rilevante include solo i costi effettivamente sostenuti e deducibili secondo le regole del TUIR (ad esempio, sono escluse le spese non inerenti o non documentate correttamente).
š” Esempio: se l’impresa ha sostenuto ⬠800.000 in costi documentati e deducibili, quello sarĆ il valore minimo delle rimanenze finali ai fini fiscali, salvo si applichi il criterio della percentuale di completamento che porti a un valore più elevato.
š· Esempio pratico: impresa edile
Impresa Edile EdilProgetti Srl ha avviato nel 2024 la costruzione di un complesso residenziale, con termine previsto nel 2026.
Il contratto con il cliente ĆØ regolarmente firmato e prevede un corrispettivo totale di ⬠2.000.000. Alla fine del 2024, lāimpresa ha sostenuto costi per ⬠800.000 su un totale previsto di ⬠1.600.000.
Applicando il criterio ācost to costā, la percentuale di completamento ĆØ:
š 800.000 / 1.600.000 = 50%
Quindi, l’importo da iscrivere come lavori in corso su ordinazione sarĆ :
š 2.000.000 Ć 50% = ⬠1.000.000
Dichiarazione dei redditi
Con lāaumento delle installazioni di impianti fotovoltaici nei condomƬni, una delle domande più frequenti ĆØ: come vanno tassate le somme ricevute dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici)? š”
Un recente chiarimento dellāAgenzia delle Entrate ha stabilito che le somme corrisposte dal GSE per lāenergia non autoconsumata e ceduta alla rete non costituiscono reddito dāimpresa, ma rientrano tra i redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. i del TUIR).
š„ Chi ĆØ coinvolto?
-
ā CondomƬni dotati di impianti fotovoltaici, anche con autoconsumo parziale e cessione dellāeccedenza.
-
ā ļø Singoli condòmini, in quanto soggetti fiscalmente obbligati a dichiarare il provento ricevuto o attribuito.
š In sintesi: regole fiscali
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Tipo di reddito | Reddito diverso (art. 67, comma 1, lett. i del TUIR) |
| Soggetto tassato | Il singolo condomino, in base alla propria quota millesimale |
| ModalitĆ di tassazione | In dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) |
| Obbligo dichiarativo | Anche in assenza di materiale percezione: se la somma ĆØ usata per compensare spese condominiali |
| Chi incassa dal GSE | Il condominio, che ripartisce o utilizza le somme per coprire spese comuni |
| Aliquota | IRPEF ordinaria applicata sul reddito imputabile |
š Attenzione: anche se il condomino non riceve direttamente il denaro, ma le somme vengono usate per ridurre le sue quote condominiali, il reddito ĆØ comunque fiscalmente rilevante e va dichiarato.
š Quando dichiarare?
Le somme devono essere indicate nella dichiarazione relativa allāanno in cui il condominio le ha incassate dal GSE, secondo il principio di cassa.
ā ļø Se non si dichiarano?
La mancata indicazione comporta:
-
Sanzioni per omessa o infedele dichiarazione
-
Recupero dellāimposta
-
Controlli da parte dellāAgenzia delle Entrate
š Consiglio pratico: Lāamministratore dovrebbe fornire annualmente a ogni condomino un prospetto con la quota da dichiarare, specificando anche se ĆØ stata utilizzata per coprire spese comuni.
š§ Strumento utile per gli amministratori:
Per facilitare il corretto adempimento fiscale, mettiamo a disposizione un fac-simile di comunicazione che lāamministratore può inviare annualmente ai condòmini, indicando lāimporto da dichiarare e le modalitĆ operative.
š Facsimile_Comunicazione_Proventi_GSE
ā SƬ, nel 2025 puoi detrarre la spesa per un condizionatore, purchĆ© siano rispettate alcune condizioni previste dai bonus edilizi. Le agevolazioni fiscali applicabili sono due:
1. Bonus Casa (Art. 16-bis TUIR) ā Detrazione 50% o 36%
Questa detrazione ĆØ valida anche per nuove installazioni, se il condizionatore (con pompa di calore) ĆØ destinato a soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione.
Requisiti:
-
Lāimpianto deve essere al servizio diretto dellāabitazione.
-
Deve garantire risparmio energetico, documentabile ad esempio con la scheda tecnica del produttore.
-
Detrazione del 50% se lāintervento riguarda lāabitazione principale, 36% negli altri casi.
š Limite di spesa: 96.000 ⬠per unitĆ immobiliare.
2. Ecobonus (Art. 14 DL 63/2013) ā Detrazione solo per sostituzione
Lāecobonus ĆØ applicabile solo se sostituisci un impianto di riscaldamento esistente con un sistema a pompa di calore ad alta efficienza.
š Limite massimo di detrazione: 30.000 ā¬.
š Attenzione alle aliquote: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, le aliquote sono:
-
50% per abitazione principale
-
36% per altri immobili
š Le detrazioni vanno ripartite in 10 rate annuali di pari importo.
š Quali documenti servono e quali comunicazioni fare?
Per poter usufruire correttamente della detrazione ĆØ necessario:
ā Conservare la seguente documentazione:
-
Fattura intestata al contribuente che richiede la detrazione, con descrizione dettagliata dellāintervento;
-
Bonifico parlante, con indicazione di: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore;
-
Scheda tecnica del condizionatore che attesti il risparmio energetico (necessaria per bonus casa);
-
Certificazione del fornitore/installatore, ove richiesta;
-
Eventuali abilitazioni edilizie, se previste (CILA, SCIA o altra documentazione tecnica).
š¢ Comunicazioni obbligatorie:
-
Invio della comunicazione ENEA (entro 90 giorni dalla fine lavori), se lāintervento comporta risparmio energetico, sia per bonus casa che per ecobonus.
Il portale di riferimento ĆØ: https://bonusfiscali.enea.it
ā Ć fondamentale mantenere tutta la documentazione per eventuali controlli da parte dellāAgenzia delle Entrate.
Risposta aggiornata secondo normativa 2025:
SƬ, ma solo a precise condizioni. Le quote residue della detrazione edilizia si trasferiscono allāerede solo se questi ha la detenzione materiale e diretta dellāimmobile, e possiede lāimmobile al 31 dicembre dellāanno a cui la rata si riferisce.
š Cosa significa?
-
Lāerede deve abitare direttamente nellāimmobile o detenerlo a titolo personale (non basta esserne proprietario se lāimmobile ĆØ affittato o in comodato a terzi);
-
Se più eredi sono coinvolti, la detrazione spetta interamente solo a chi detiene lāimmobile in modo diretto;
-
Se lāimmobile ĆØ stato ceduto in usufrutto a un legatario (es. coniuge superstite), nessuno può godere della detrazione, perchĆ© nĆ© il legatario ha la qualitĆ di erede, nĆ© lāerede ha la detenzione;
-
La detenzione deve essere mantenuta anno per anno e sullāintero immobile per tutto lāanno. Basta affittarlo anche solo parzialmente o per pochi mesi per perdere la quota annuale.
š In pratica, la detrazione si trasferisce allāerede solo se vive o utilizza lāimmobile in via esclusiva e continuativa.
ā SƬ, nel 2025 puoi detrarre la spesa per la sostituzione degli infissi, scegliendo una delle due seguenti agevolazioni fiscali alternative:
š¹ 1. Detrazione per riqualificazione energetica (Ecobonus)
Ai sensi dellāart. 14 del D.L. n. 63/2013, ĆØ prevista:
-
una detrazione del 50% (che scende al 36% se non si tratta dellāabitazione principale di chi sostiene la spesa);
-
un massimale di spesa di ⬠120.000, che può arrivare a ⬠166.666,67 per le abitazioni diverse da quella principale;
-
obbligo di trasmettere la comunicazione allāENEA;
-
necessitĆ di rispettare requisiti minimi di risparmio energetico.
š¹ 2. Detrazione per recupero del patrimonio edilizio
Ai sensi dellāart. 16-bis del TUIR, anche questa modalitĆ prevede:
-
una detrazione del 50% (senza riduzioni per abitazioni secondarie);
-
un massimale di spesa di ⬠96.000;
-
invio della comunicazione allāENEA consigliato ma non obbligatorio;
-
nessun obbligo specifico sul risparmio energetico (non ĆØ richiesto un valore minimo di trasmittanza termica degli infissi).
š§© Attenzione alla strategia fiscale!
Se hai in programma anche altri interventi di ristrutturazione edilizia, potresti valutare lāopzione āriqualificazione energeticaā per non sforare il tetto di ⬠96.000 legato ai lavori di recupero edilizio: i due plafond di spesa sono distinti!
š” In sintesi:
ā Spesa detraibile? SƬ
ā Detrazione? 50% in entrambi i casi
ā Comunicazione ENEA? Obbligatoria per Ecobonus, consigliata ma non vincolante per ristrutturazioni
ā Scegli lāopzione più conveniente in base alla tua situazione e al tipo di immobile š”
Sul punto ĆØ intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 19/E 2020
La detrazione spetta:
- al genitore a cui ĆØ intestato il documento comprovante la spesa.
Nel caso in cui il documento sia intestato al figlio la detrazione spetta ad entrambi i genitori,
nella misura del 50% ciascuno. Qualora la spesa sia stata sostenuta in percentuali differenti dai
genitori ĆØ possibile annotare sul documento comprovante la spesa la diversa percentuale di
ripartizione; - se un coniuge risulta fiscalmente a carico, lāaltro potrĆ detrarre interamente la spesa.
Per lāacquisto di medicinali e di dispositivi medici il versamento in contanti continua ad essere ammesso, senza pregiudicare il diritto alla detrazione.
I dispositivi medici sono detraibili anche se non sono acquistati in farmacia se dallo scontrino o dalla fattura risulta:
- il contribuente che sostiene la spesa;
- la descrizione del dispositivo medico e se lo stesso ĆØ contrassegnato dalla marcatura CE o dal codice AD (spese relative allāacquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE)
In caso contrario, per i dispositivi compresi nellāelenco fornito dal Ministero della Salute (allegato alla circolare dellāAgenzia delle entrate n. 20/2011) ĆØ sufficiente conservare la documentazione dalla quale risulta che il prodotto acquistato ha la marcatura CE. Per quelli non compresi in tale elenco, invece, occorre che il dispositivo stesso riporti, oltre alla marcatura CE, anche la conformitĆ alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE e successive modifiche e integrazioni.
Riguardo alle modalitĆ di pagamento, infine, si ricorda che per lāacquisto di medicinali e di dispositivi medici il versamento in contanti continua ad essere ammesso, senza pregiudicare il diritto alla detrazione.
Nel caso di una persona fisica o di un ente non commerciale, il contributo in conto scambio non assume rilevanza fiscale, mentre le eccedenze liquidate agli Utenti costituiscono reddito diverso ai sensi dell’articolo 67 del Tuir che andrĆ dichiarato nel Modello 730 o nel Modello Unico Persone fisiche nella Sezione 2° del Quadro RL ā ALTRI REDDITI e fatto concorrere alla determinazione della base imponibile.
L’importo da tassare può essere rilevato dalla certificazione delle eccedenze ricevute, documento rilasciato dal GSE, da portare al proprio commercialista per la predisposizione della dichiarazione dei redditi.
Per sapere come scaricare la certificazione delle eccedenze, cliccaĀ qui.
Gli oneri e le spese per i quali ĆØ riconosciuta una detrazione dāimposta (o una deduzione dal reddito complessivo) vanno indicati, in linea generale, nella dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, relativa allāanno in cui sono stati sostenuti e idoneamente documentati.
Nel caso in cui il pagamento venga effettuato con carte di credito o di debito, per lāindividuazione del periodo dāimposta nel quale compete la detrazione o la deduzioneĀ assume rilevanza il momento in cui ĆØ stata utilizzata la cartaĀ e non quello, successivo, in cui avviene lāaddebito sul conto corrente del titolare della stessa (risoluzione n. 77/2007).
Spese scolastiche
E’ prevista una detrazione del 19% per le seguenti spese di frequenza di:
- scuole dellāinfanzia
- primo ciclo di istruzione
- scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, costituito da scuole statali e da scuole paritarie private e degli enti locali,
La spesa massima detraibile ĆØ di 800 euro.
Lāonere ĆØ detraibile esclusivamente se ĆØ stato sostenuto con strumenti di pagamento tracciabili.
Oltre alle spese relative allāiscrizione e alla frequenza, ĆØ possibile portare in detrazione anche:
- le erogazioni liberali e i contributi volontari o obbligatori sostenuti per la frequenza scolastica, deliberati dagli istituti scolastici
- il servizio mensa
- altri servizi scolastici integrativi, come lāassistenza al pasto, il pre e il dopo scuola, anche se erogati dal Comune o da soggetti terzi, e non direttamente somministrati dalla scuola, perchĆ© istituzionalmente previsti.
- le spese sostenute per lāassicurazione della scuola
- le gite scolastiche, e qualunque contributo per lāampliamento dellāofferta formativa deliberato dagli organi dāistituto, come i corsi di teatro e di lingua, anche se non ĆØ previsto lāobbligo di frequenza e anche se effettuati al di fuori dellāorario scolastico.
Non ĆØ prevista alcuna detrazione per lāacquisto di libri scolastici o di materiale di cancelleria.
Asili nido
E’ prevista una detrazione del 19% delle spese fino ad un massimo di 632 euro
La detrazione ĆØ alternativa al contributo di cui allāart. 1 comma 355 della legge n. 232/2016, erogato dallāINPS tramite un pagamento diretto al genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati o per lāintroduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche.
Disturbi specifici dellāapprendimento
E’ prevista una detrazione del 19% delle spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, necessari all’apprendimento, nonchĆ© per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.
Lāonere ĆØ detraibile esclusivamente se ĆØ stato sostenuto con strumenti di pagamento tracciabili.
Musica
E’ prevista unaĀ di un importo pari al 19% delle spese, per un importo non superiore a 1.000 euro per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di etĆ compresa tra 5 e 18 anni a:
- conservatori di musica,
- istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge n. 508/1999,
- scuole di musica iscritte nei registri regionali;
- cori, bande, e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
La detrazione ĆØ soggetta alla condizione di possedere un reddito complessivo non superiore a 36.000 euro
Lāonere ĆØ detraibile esclusivamente se ĆØ stato sostenuto con strumenti di pagamento tracciabili.
Spese per attivitĆ sportive praticate dai ragazziĀ
E’ prevista unaĀ detrazione di un importo pari al 19% per le spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di etĆ compresa tra i cinque e i diciotto anni. La detrazione spetta per lāiscrizione annuale e lāabbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, rispondenti alle caratteristiche individuate con il DM 28 marzo 2007.
La detrazione ĆØ calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a euro 210 per il contribuente, se in possesso dei requisiti previsti dalla norma e per ogni soggetto fiscalmente a carico.
Lāonere ĆØ detraibile esclusivamente se ĆØ stato sostenuto con strumenti di pagamento tracciabili.
Istruzione universitaria
E’ prevista unaĀ di un importo pari al 19%, delle spese sostenute per la frequenza di:
- corsi di laurea presso universitĆ statali e non statali,
- di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso universitĆ o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri.
La detrazione ĆØ calcolata sullāintera spesa sostenuta se lāuniversitĆ ĆØ statale.
Nel caso di iscrizione ad unāuniversitĆ non statale, lāimporto ammesso alla detrazione non deve essere superiore a quello stabilito annualmente per ciascuna facoltĆ universitaria con decreto del Miur, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle universitĆ statali nelle diverse aree geografiche e dellāarea disciplinare del corso.
La detrazione spetta per le seguenti spese:
- tasse di immatricolazione ed iscrizione, anche per gli studenti fuori corso;
- c.d. āricognizioneā (si tratta di un diritto fisso da corrispondere per anno accademico da coloro che non abbiano rinnovato l’iscrizione per almeno due anni accademici consecutivi, che consente di riattivare la carriera pagando e regolarizzando eventuali posizioni debitorie relative ad anni accademici precedenti al periodo di interruzione);
- soprattasse per esami di profitto e laurea;
- partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, eventualmente previsti dalla facoltĆ , in quanto lo svolgimento della prova di preselezione costituisce una condizione indispensabile per lāaccesso ai corsi di istruzione universitaria;
- frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituiti presso le facoltĆ universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
- frequenza di corsi di formazione universitari o accademici per il conseguimento dei CFU/CFA per lāaccesso al ruolo di docente.
Lāonere ĆØ detraibile esclusivamente se ĆØ stato sostenuto con strumenti di pagamento tracciabili.
Abbonamento al trasporto pubblico
E’ prevista unaĀ di un importo pari al 19% delle spese sostenute per lāacquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nellāinteresse dei familiari fiscalmente a carico ai sensi dellāart. 12 del TUIR,
L’ammontare massimo di spesa detraibile ĆØ di 250 euro.
ā
SƬ, ma solo a determinate condizioni.
Se hai ceduto un immobile su cui avevi sostenuto spese agevolabili (es. ristrutturazioni, efficientamento energetico, Superbonus, ecc.), puoi continuare a detrarre le quote residue solo se nell’atto di cessione hai espressamente dichiarato di voler trattenere il beneficio fiscale. In caso contrario, la detrazione si trasferisce automaticamente all’acquirente.
š Cosa succede in pratica:
-
āļø Hai espresso la volontĆ di trattenere le detrazioni nell’atto di vendita?
Continui tu a beneficiare delle quote residue. -
š¤ L’atto ĆØ āsilenteā?
Le detrazioni passano al nuovo proprietario.
š Eccezione importante:
Per il bonus barriere architettoniche al 75%, lāAgenzia delle Entrate ha chiarito che non ĆØ previsto il trasferimento della detrazione: quindi continua a spettare al vecchio proprietario, anche in assenza di dichiarazione nellāatto di vendita.
š Documentazione necessaria:
-
Copia dell’atto di cessione con indicazione della volontĆ espressa (se presente)
-
Ricevute e fatture delle spese sostenute
-
Prove di avvenuto pagamento tracciabile
-
Codici fiscali del beneficiario e dellāimpresa esecutrice
-
Comunicazioni ENEA (se richieste per il tipo di bonus)
š Suggerimento professionale:
Prima di vendere un immobile oggetto di detrazioni, valuta attentamente con il tuo consulente fiscale se trattenere il beneficio e inserisci sempre la tua volontĆ in modo chiaro nellāatto di cessione.
SƬ, il canone di locazione va dichiarato e risulta fiscalmente imponibile anche se non ĆØ stato effettivamente percepito, a meno che non vi sia un valido elemento oggettivo che provi la cessazione del contratto o la sospensione del canone, con data certa opponibile ai terzi ā come stabilito dalla recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 12081 del 7 maggio 2025.
š La scrittura privata non autenticata, se priva di data certa (ad esempio tramite registrazione o altro fatto giuridicamente rilevante come la morte del sottoscrittore), non ĆØ sufficiente a escludere la tassazione del canone non riscosso.
š Pertanto, fino a quando il contratto di locazione risulta formalmente in essere, lāAgenzia delle Entrate presume la tassabilitĆ dei canoni, a prescindere dalla loro effettiva riscossione. Non sono sufficienti:
-
ricevute con importi ridotti;
-
dichiarazioni del conduttore;
-
accordi scritti privi di data certa.
āļø Per evitare accertamenti fiscali ĆØ necessario:
-
risolvere formalmente il contratto o registrare l’accordo modificativo;
-
dotare lāaccordo di data certa, come richiesto dallāart. 2704 c.c.;
-
agire legalmente in caso di morositĆ (es. convalida sfratto).
š” Conclusione
Lāimposizione fiscale segue il principio della disponibilitĆ giuridica del reddito, non la sua effettiva percezione. Agisci con tempestivitĆ e in modo documentato per tutelarti.
La disciplina varia a seconda del tipo di trasferimento:
š¹ Trasferimento per atto tra vivi (vendita, donazione, ecc.)
Secondo lāart. 16-bis, comma 8, del TUIR, la detrazione residua per interventi edilizi segue lāimmobile e passa allāacquirente (o donatario). Tuttavia, le parti possono stabilire diversamente nellāatto: in tal caso la detrazione rimane in capo al venditore.
š¹ Trasferimento per successione (causa mortis)
In caso di decesso, la detrazione si trasferisce allāerede che detiene materialmente e direttamente lāimmobile.
-
Se lāimmobile ĆØ locato o in comodato nellāanno del decesso, lāerede non potrĆ fruire della quota di quellāanno.
-
Se negli anni successivi lāerede acquisisce la detenzione materiale (ad esempio, alla scadenza della locazione), potrĆ beneficiare delle rate residue, a condizione che la detenzione sia mantenuta per lāintero anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre).
-
Se più eredi detengono lāimmobile, la detrazione deve essere ripartita proporzionalmente tra loro.
š Principio di diritto n. 7/2025 dellāAgenzia delle Entrate ha chiarito che la detenzione materiale non deve necessariamente sussistere giĆ nellāanno di apertura della successione: lāerede può subentrare negli anni successivi e usufruire comunque delle rate residue.
š Estensione ad altri bonus edilizi
Le stesse regole valgono anche per:
- Bonus ristrutturazioni
- Bonus verde
- Ecobonus
- Superbonus 110%
Se sei residente in Italia e possiedi un immobile allāestero ā anche se non produce redditi ā sƬ, devi dichiararlo. š
Vediamo cosa comporta, chi ĆØ obbligato, chi ĆØ esonerato, e cosa succede in caso di affitto o imposte pagate allāestero.š
š Chi deve dichiarare un immobile allāestero?
Devono dichiarare lāimmobile tutti i contribuenti fiscalmente residenti in Italia che, nel corso dellāanno, detengono immobili fuori dal territorio italiano (case, appartamenti, terreni, ecc.), anche se:
-
non producono reddito
-
sono a disposizione o inutilizzati
-
sono intestati in comproprietĆ
š Cosa devo fare se ho un immobile allāestero?
Hai tre obblighi principali:
-
Quadro RW: va compilato nel Modello Redditi per segnalare la detenzione di investimenti e attivitĆ estere (monitoraggio fiscale).
-
IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili allāEstero): da versare annualmente, pari allo 0,76% del valore dellāimmobile.
-
Dichiarazione dei redditi prodotti (se lāimmobile ĆØ affittato o venduto con plusvalenza).
šļø Lāimmobile ĆØ affittato? Cambia tutto!
Se il tuo immobile allāestero ĆØ locato, devi:
-
Dichiarare i canoni percepiti nella tua dichiarazione dei redditi
-
Calcolare e versare le imposte in Italia (in genere nel quadro RL)
-
Valutare il diritto al credito per imposte estere se giĆ tassato allāestero
āļø Tassazione: locato vs non locato
| Tipo di immobile | Cosa devi fare in Italia | Dove va dichiarato |
|---|---|---|
| š Non locato | Solo Quadro RW + IVIE | RW |
| š¢ Locato | Quadro RW + IVIE + tassazione IRPEF sul reddito | RW + RL o quadro CE (credito) |
š° Hai giĆ pagato imposte allāestero?
Se lāimmobile affittato ĆØ giĆ tassato nel Paese estero, puoi evitare la doppia imposizione grazie al credito dāimposta previsto dallāart. 165 del TUIR.
āļø Il credito si calcola in base alle imposte pagate e può abbattere lāimposta IRPEF italiana.
š Si compila il Quadro CE del Modello Redditi, specificando:
-
Stato estero
-
Imposta pagata
-
Reddito prodotto
-
Calcolo del credito spettante
ā Chi ĆØ esonerato dalla dichiarazione?
Se possiedi un immobile allāestero, sei esonerato solo se:
-
Il valore complessivo ĆØ inferiore a 15.000 ā¬
-
Non genera reddito (es. immobile vuoto)
-
Lāimposta IRPEF lorda ĆØ azzerata dalle detrazioni
ā ļø Attenzione: lāesenzione ĆØ rara e va valutata caso per caso.
š Quali sono le scadenze?
| Adempimento | Scadenza ordinaria |
|---|---|
| Dichiarazione redditi | šļø 30 novembre |
| Versamento IVIE | š° 30 giugno (rateizzabile) |
| Ravvedimento operoso | š§ Entro 90 giorni |
ā ļø Cosa rischio se non dichiaro?
| Omissione | Sanzione prevista |
|---|---|
| Quadro RW mancante | Dal 3% al 15% del valore (raddoppio in black list) |
| IVIE non pagata | Dal 90% al 180% dellāimposta dovuta |
| Redditi non dichiarati | Fino al 240% dellāIRPEF evasa |
ā Ma puoi sempre rimediare con il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.
š”ļø Come mettersi in regola?
-
Ricostruisci i valori dellāimmobile (valore di mercato, catastale estero o valore dāacquisto)
-
Verifica le imposte pagate nel Paese estero
-
Compila Quadro RW, RL (o CE) e calcola IVIE
-
Valuta con un commercialista esperto il miglior regime fiscale
Fattura elettronica
Il soggetto passivo IVA residente che riceve una fattura cartacea con addebito dellāimposta da soggetto residente nella Repubblica di San Marino, deve emette una fattura, inviandola al sistema SDI, con tipo documento TD28.
In presenza di una fattura cartacea emessa da un fornitore di San Marino con addebito dellāimposta va utilizzato il documento TD28 e non il TD17 o TD19 che, invece, deve essere adoperato per lāassolvimento dellāimposta nel caso in cui la fattura ricevuta dallāoperatore sammarinese (elettronica o cartacea) sia senza addebito dellāimposta.
ModalitĆ di compilazione del documento XML TD28
|
||||||||||
E’ possibile comunicare ad ogni fornitore il Codice Destinatario Sdi od inserirlo direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
In questo secondo caso, le fatture vengono ricevute sul proprio software anche se il codice destinatario ĆØ comunicato errato o se sono comunicati “0000000” come codice SDI.
Per inserire il codice destinatario sul sito dell’AdE occorre effettuare i seguenti passaggi:
1 Accedere alla pagina riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate
2 Accedere alla Sezione Fattura Elettronica

Ā 3 Selezionare Fatture e corrispettivi

In questa sezione, selezionando le tue fatture, le persone fisiche possono visionare le fatture ricevute in qualitĆ di consumatori finali
4 Accedere alla sezione “Registrazione dell’indirizzo telematico”

4 Inserire il codice ricevuto dal proprio fornitore di fatturazione elettronica

Puoi ricevere le fatture dei tuoi fornitori in tre modi.
1. Sul sito web dellāAgenzia delle entrate
Puoi consultare e scaricare le fatture elettroniche che hai ricevuto allāinterno della tua area riservata sul sito web dellāAgenzia delle entrate.
2. Via PEC
Se hai un indirizzo PEC, puoi farlo presente al fornitore: la fattura elettronica arriverĆ nella tua casella di posta certificata.
3. Con un software di fatturazione elettronica (abbinato a Codice Destinatario) SOLUZIONE PREFERIBILE
Registrandoti a un canale telematico accreditato con il Sistema di Interscambio per trasmettere e ricevere fatture elettroniche ti verrĆ dato un Codice Destinatario.
Se comunichi questo codice al tuo fornitore, potrai ricevere le fatture elettroniche allāinterno del canale da te scelto.
In alternativa puoi inserire il tuo codice destinatario sul sito dellāAgenzia delle Entrate. In questo caso le fatture ti verranno recapitate indipendentemente dal codice inserito dal fornitore.
Per inserire il codice destinatario consulta la Faq “Come inserire il Codice Destinatario”
Codice destinatario GBSoftware: QULXG4S
Per richiedere la conservazione elettronica all’AdE occorre effettuare i seguenti passaggi:
1 Accedere alla pagina riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate
2 Accedere alla Sezione Fattura Elettronica

Ā 3 Selezionare Fatture e corrispettivi

In questa sezione, selezionando le tue fatture, le persone fisiche possono visionare le fatture ricevute in qualitĆ di consumatori finali
4 Accedere alla sezione “Fatturazione elettronica e conservazione”

4 Accedere alla sezione conservazione
5. Aderire alla Conservazione

Ai fini Iva costituiscono cessioni di beni (e quindi sono soggette ad iva):
- le cessioni gratuite di beni prodotti o commercializzati dall’impresa;
- le cessioni gratuite di beni diversi da quelli prodotti o commercializzati dall’impresa se di costo unitario superiore ad euro cinquanta
- la destinazione di beni allāuso o al consumo personale o familiare dellāimprenditoreĀ o di coloro i quali esercitano unāarte o una professioneĀ o ad altre finalitĆ estranee alla impresa o allāesercizio dellāarte o della professione, anche se determinata da cessazione dellāattivitĆ , con esclusione di quei beni per i quali non ĆØ stata operata allāatto dellāacquisto la detrazione dellāimposta.
Le descritte operazioniĀ vanno assoggettate ad Iva.
In caso di cessioni gratuite ĆØ possibile:
- esercitare la rivalsa facendo pagare l’iva al cliente
- non esercitare la rivalsa
Cedente che esercita la rivalsa (cioĆØ addebita l’iva al cessionario)
In tale circostanza, il cedente nazionale deve emettere una ānormaleāĀ fattura elettronicaĀ utilizzando ilĀ Tipo documento TD01Ā (in caso di fattura immediata)Ā oppure il TD24Ā (in caso di fattura differita, conĀ obbligo di emissione del ddtĀ utile a comprovare la data di effettuazione dellāoperazione).
Resta inteso che, trattandosi di omaggi/campioni gratuiti, il cliente sarĆ tenuto a versare alla controparte solo lāimporto dellāimposta applicata in fattura.
Cedente che non esercita la rivalsa (non fa pagare l’iva al cessionario)
In tale ipotesi occorre emettere o:
- un’autofattura singola per ciascuna cessione
- un’autofattura globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese.
Nell’autofattura occorre indicare
- il valore dei beni (prezzo di acquisto o di costo);
- l’aliquotaĀ applicabile
- l’imposta
- una annotazione che trattasi di āautofatturazione per omaggiā.
Esempio di compilazione della fattura elettronica
Tipo di documento TD27 ā fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa
ModalitĆ di compilazioneĀ
|
Lāautofattura TD27 andrĆ annotata nelĀ solo registro delle fatture emesse.
DDT
Si ricorda che in caso di cessioni gratuiteĀ ĆØ sempre opportunoĀ emettere un documento di trasporto,Ā specificando la causale del trasportoĀ ā omaggio, cessione gratuita ā al fine di identificare il destinatario finale dellāomaggio e dimostrare lāinerenza della spesa.
In alternativa ĆØ possibile effettuare l’annotazione dell’omaggio su un apposito registro “registro degli omaggi”.
RICEVUTA DI SCARTO
Nel caso in cui una fattura elettronica non sia conforme allo standard accettato, il Sistema dāInterscambio provvederĆ Ā entro 5 giorniĀ dallāinvio a inoltrare allāemittente della fattura una Ricevuta di scarto. Tale ricevuta conterrĆ la motivazione dello scarto, in modo da poter provvedere alla correzione dellāerrore segnalato.
Come indicato dallaĀ Circolare 13/E del 2 luglio 2018, una fattura scartata viene considerata comeĀ non emessa, pertanto lāemittente dovrĆ provvedere a effettuare lāinvio del documentoĀ entro 5 giorni dallāinvio precedente, mantenendo lo stesso numero e data documento.
VERIFICA DELLO SCARTO
Per poter verificare lo scarto ĆØ necessario accedere al sito dellāAgenzia delle Entrate o tramite il software utilizzato procedere allo Scarico delle Ricevute/Notifiche.
Nella ricevuta possiamo trovare il codice dellāerrore e la descrizione dello stesso, in modo da poter risolvere il problema riscontrato nellāSdI. Lāelenco completo dei controlli effettuati dal SdI ĆØ disponibile aĀ questaĀ pagina.
MODIFICA DOCUMENTO E NUOVO INVIO
Siccome una fattura scartata viene considerata come non emessa, possiamo utilizzare il medesimo numero e data del documento.
NUOVO INVIO OLTRE I TERMINI DELLA LIQUIDAZIONE PERIODICA
Nel caso in cui sia giĆ stata effettuata la liquidazione IVA del periodo e non sia stato controllato lo scarto nel periodo interessato, dobbiamo comunque procedere a ricreare la fattura e provvedere di nuovo allāinvio con la medesima modalitĆ vista precedentemente.
In tal caso il soggetto sarĆ comunque tenuto aĀ pagare la sanzione per il ritardo dellāinvioĀ e provvedere alĀ ravvedimento per il mancato versamento dellāIVA,Ā pertanto ĆØ bene verificare periodicamente il corretto esito dāinvio dei propri documenti.
Spesso capita che alcuni imprenditori o professionisti si trovino a dover destinare beni o servizi a finalitĆ estranee rispetto allāattivitĆ propria dellāimpresa.
Queste situazioni costituiscono delle casistiche di autoconsumo c.d. āesternoā per le quali la normativa IVA impone la necessitĆ di emettere unāautofattura in formato elettronico.
In questo caso la fattura elettronica deve essere emessa nel seguente modo:
| Campo <CodiceDestinatario> | Indicare il codice destinatario, se disponibile (in alternativa riportare la PEC utilizzata). o “0000000” (sette 0) |
| Ā Campo <PECDestinatario> | Ā Inserire lāindirizzo di posta elettronica certificata, nel caso in cui non sia stato fornito il codice destinatario. |
| Ā Codice <TipoDocumento> | Ā TD27 |
| Campo <CedentePrestatore> | Dati del soggetto passivo che emette il documento |
| Ā Campo <CessionarioCommittente> | Ā Dati del soggetto passivo che emette il documento |
| Campo <Data> | Data di effettuazione dellāoperazione di cessione o di prestazione di servizi, da determinarsi secondo le regole previste dallāarticolo 6 del DPR 633/72. |
| Campo <Numero> | Utilizzare la numerazione progressiva delle fatture emesse dal soggetto passivo |
| Campo <TipoCessionePrestazione> | Descrizione dellāoperazioneĀ Ā (Ade esempio estromissione di 1 telefono modello marca dalla propria attivitĆ professionale –Ā autoconsumo) |
| Campo <ImponibileImporto> | Imponibile |
| Campo <Imposta> | Imposta calcolata secondo lāaliquota corrispondente |
| Ā Campo <Aliquota> | Indicare lāaliquota IVA |
| Campo <Natura> | Ā Indicare il codice rappresentativo della natura delle operazioni non rientranti tra quelle imponibili |
Il commerciante al minuto non ĆØ obbligato a emettere la fattura, salvo che non venga espressamente richiesta dal cliente al momento dellāacquisto (art. 22 DPR 633/1972).
In tal caso, deve:
-
Emettere una fattura elettronica anche se ha giĆ rilasciato lo scontrino o documento commerciale;
-
Indicare chiaramente nella fattura gli estremi dello scontrino giĆ emesso, compilando correttamente la sezione āAltri Dati Gestionaliā;
-
Tipo Documento: riferimento allo scontrino o ricevuta š
-
Riferimento Testo: identificativo alfanumerico dello scontrino š¢
-
Riferimento Numero: numero progressivo dello scontrino š§¾
-
Riferimento Data: data dello scontrino š
-
š Attenzione: se non si indicano correttamente questi dati, il sistema dellāAgenzia delle Entrate potrebbe rilevare unāanomalia, considerando la fattura e lo scontrino come due operazioni distinte, con il rischio di duplicazione dellāimponibile e potenziali contestazioni.
š Hai dimenticato di emettere o ricevere una fattura elettronica nei termini previsti? Niente panico: la normativa italiana prevede strumenti per regolarizzare la posizione ed evitare sanzioni gravi.
Vediamo insieme chi deve regolarizzare, come farlo, entro quali termini e quali sono le conseguenze di eventuali omissioni.
š§¾ Chi ĆØ obbligato alla regolarizzazione?
Sono tenuti alla regolarizzazione:
-
ā I cedenti/prestatori che non hanno emesso fattura nei termini;
-
ā Gli acquirenti/committenti che hanno ricevuto una fattura irregolare o non l’hanno proprio ricevuta.
š Attenzione: lāobbligo di regolarizzazione si applica anche nel caso in cui la fattura sia stata emessa ma fuori dai termini di legge (es. oltre i 12 giorni previsti dallāart. 21 del DPR 633/72).
ā±ļø Termini per la regolarizzazione
I termini variano a seconda del soggetto e della tipologia di irregolaritĆ :
| Soggetto | Cosa regolarizzare | Termine |
|---|---|---|
| Cedente/Prestatore | Fattura non emessa o emessa tardivamente | Entro i termini del ravvedimento operoso |
| Acquirente/Committente | Fattura non ricevuta o irregolare | Entro 30 giorni dallāeffettuazione dellāoperazione (o dalla ricezione della fattura irregolare) |
š Come si regolarizza?
-
Con autofattura elettronica se non si ĆØ ricevuta la fattura;
-
Con autofattura per regolarizzazione se la fattura ricevuta ĆØ irregolare;
-
Mediante ravvedimento operoso, versando la sanzione ridotta.
ā ļø Sanzioni: cosa si rischia?
In caso di mancata regolarizzazione si applicano sanzioni che possono essere molto onerose:
-
ā Cedente/Prestatore: sanzione dal 90% al 180% dellāimposta (minimo 500 ā¬);
-
ā Acquirente/Committente: sanzione del 100% dellāimposta non detraibile, se non si regolarizza.
š” Ma attenzione! In caso di errori formali (es. inversione codice fiscale/partita IVA), non rilevanti ai fini fiscali, non sono previste sanzioni.
ā Vantaggi del ravvedimento operoso
Il ravvedimento operoso consente di ridurre sensibilmente le sanzioni:
-
Versando una sanzione ridotta proporzionale al ritardo;
-
Integrando correttamente la contabilitĆ .
š”ļø Ć uno strumento fondamentale per mettersi in regola in autonomia, evitando controlli e contenziosi.
š§® Come inviare l’autofattura elettronica?
Per la regolarizzazione ĆØ necessario utilizzare il tracciato XML tipo TD20 (autofattura) o TD27 (autofattura per reverse charge) da inviare al Sistema di Interscambio (SdI).
IVA
Di seguito un utile vademecum per quando e come devo fatturare in reverse charge.
QUANDO DEVO FATTURARE ex articolo 17 lettera a) ter.
La lettera a) ter:
- riguarda tutte le prestazioni di servizi rese nei confronti di titolari di partita iva (B2B) – anche nei confronti dei committenti che non operano nel settore edile
- ĆØ limitata alle prestazioni relative ad edifici e non alla totalitĆ dei beni immobili
- riguarda esclusivamente le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento e non la generalitĆ delle prestazioni rese nel settore edile
NOZIONE DI EDIFICIO
La disposizione in tema di reverse charge ĆØ riferita tanto ai fabbricati abitativi quanto ai fabbricati strumentali, compresi gli “edifici in corso di costruzione” (classificati a livello catastale come F/3) e le “unitĆ in corso di definizione” (classificati a livello catastale come F/4), dando di fatto una rilevanza “catastale” al manufatto stesso.
Risultano, dunque, escluse dell’ambito applicativo della norma in questione, le prestazioni aventi ad oggetto, ad esempio:
- terreni;
- parti del suolo;
- parcheggi;
- piscine;
- giardini,
salvo che questi non costituiscano un elemento integrante dell’edificio stesso (ad esempio, piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici collocati sui tetti, ecc.).
QUALI PRESTAZIONI?
La lettera a) ter deve essere utilizzata per fatturare le seguenti prestazioni:
ATTENZIONE: la classificazione ATECO 2007 va utilizzata per individuare le attivitĆ svolte dal prestatore. Non ĆØ dunque rilevante il codice attivitĆ del prestatore e del committente, ma che la prestazione, dal punto di vista oggettivo, corrisponda ad una di quelle descritte in uno dei codici ATECO indicati nelle tabelle.
SERVIZI DI PULIZIA
| Codice ATECO | Fattispecie | Descrizione |
| 81.21.00 | Pulizia generale (non specializzata) di edifici | Pulizia generale (non specializzata) di edifici di ogni tipo (quali uffici, case o appartamenti, fabbriche, negozi e uffici pubblici).
Pulizia generale (non specializzata) di altre strutture commerciali e professionali. Pulizia generale (non specializzata) di condomƬni. |
| 81.22.02 | Altre attivitĆ di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali | Pulizia effettuata all’esterno di edifici di ogni tipo (inclusi uffici, fabbriche, negozi, uffici pubblici ed altre strutture commerciali e professionali, nonchĆ© condomƬni).
Pulizia specializzata di edifici, effettuata da imprese che dispongono di capacitĆ e attrezzature particolari (ad esempio, la pulizia di vetrate, camini e caminetti, fornaci, inceneritori, caldaie, condotti di ventilazione e dispositivi di evacuazione dei fumi). Ć esclusa l’attivitĆ di pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali, in quanto non rientranti nella nozione di “edifici”. Sono escluse la pulizia con vapore, sabbiatura e simili attivitĆ di pulitura di facciate di edifici. |
Sono da ritenersi escluse dall’applicazione del reverse charge:
- le prestazioni di pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali, ancorchƩ infissi al suolo, in quanto non rientranti nella nozione di edifici.
- i servizi relativi alle attivitĆ di derattizzazione (81.29.10), di spurgo delle fosse biologiche, dei tombini (37.00.00) e di rimozione della neve
DEMOLIZIONI DI EDIFICI
| Codice ATECO | Fattispecie | Descrizione |
| 43.11.00 | Demolizione | Demolizione o smantellamento di edifici e di altre strutture. |
Sono escluse dall’applicazione del reverse charge:
- Sgombero dei cantieri edili.
- Movimento terra: scavo, riporto, spianamento e ruspatura dei cantieri edili, scavo di fossi, rimozione di materiale roccioso, abbattimento con l’esplosivo eccetera.
- Preparazione del sito per l’estrazione di minerali: rimozione dei materiali di sterro e altri lavori di sistemazione e di preparazione dei terreni e siti minerari (esclusi quelli destinati all’estrazione di petrolio e gas).
- Drenaggio del cantiere edile.
- Drenaggio di terreni agricoli e forestali.
- Preparazione delle risaie.
- Impermeabilizzazione dei terreni.
- Preparazione di piste da sci.
- Scavi archeologici.
- Trivellazioni, perforazioni di sondaggio e carotaggio per le costruzioni edili per scopi geofisici, geologici o simili.
CASI PARTICOLARI
| Fattispecie | Reverse charge | Commento |
| contratto unico di appalto, avente ad oggetto la demolizione e la successiva costruzione di un nuovo edificio | NO | l’attivitĆ di demolizione deve considerarsi strettamente funzionale alla realizzazione della nuova costruzione. |
| Demolizione del muro di separazione tra unitĆ immobiliari | NO | Tali prestazioni sono estranee al codice Ateco 43.11.00, in quanto si riferiscono alle sole attivitĆ di preparazione di un cantiere edile per i successivi lavori di costruzione. Nel caso di specie, invece, si ĆØ in presenza di una prestazione caratteristica delle fasi iniziali di un intervento di ristrutturazione edilizia. |
| Demolizione della porta di accesso | NO | In quanto intervento di demolizione di una parte dellāedificio, la prestazione non rientra nel codice Ateco 43.11.00. |
| Micro demolizione e perforazione per la posa di condutture | NO | Tali prestazioni costituiscono non unāopera di smantellamento di strutture preesistenti, quanto una prestazione modificativa dellāedificio, riconducibile ad altri lavori specializzati di costruzione (codice Ateco 43.99.00). |
INSTALLAZIONE DI IMPIANTI
| Codice ATECO | Fattispecie | Descrizione |
| 43.21.01 | Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) | Installazione di impianti elettrici in tutti i tipi di edifici e nelle strutture di genio civile: cablaggio e connessioni elettriche, impianti di illuminazione.
Installazione di impianti di collegamento di elettrodomestici e apparecchi elettrici. Installazione di impianti fotovoltaici. |
| 43.21.02 | Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione) | Cablaggio per telecomunicazioni, reti di elaboratori e sistemi televisivi via cavo, incluse le fibre ottiche, parabole satellitari, impianti di segnalazione d’incendio, sistemi di allarme antifurto. |
| 43.22.01 | Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione | Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria. |
| 43.22.02 | Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) | Installazione di raccordi per il gas, distributori di vapore. |
| 43.22.03 | Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) | Installazione di sistemi di spegnimento antincendio inclusi quelli integrati. |
| 43.29.01 | Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili | Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: ascensori, scale mobili inclusa riparazione e manutenzione. |
| 43.29.02 | Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni | Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: materiali isolanti per isolamento termico, acustico o antivibrazioni. |
| 43.29.09 | Altri lavori di costruzione e installazione nca | Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: porte automatiche e girevoli, parafulmini, sistemi di aspirazione.
Installazione di impianti pubblicitari. Installazione di cancelli automatici. Installazione di insegne elettriche e non. Montaggio di palchi,Ā standĀ e altre strutture simili per manifestazioni. Installazione di linee vita68. |
Rientrano nell’ambito di applicazione del reverse charge “solo quelle relative a Ā«parti integrantiĀ» del fabbricato ossia Ā«installazioni permanentiĀ» ovvero non rimovibili senza significative modifiche o trasformazioni del fabbricato stesso.
Sono escluse dall’applicazione del reverse charge:
- Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione)
- Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
- Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
CASI PARTICOLARI
| Fattispecie | Reverse charge | Commento |
| impianti posizionati in parte internamente ed in parte allāesterno dellāedificio | SI | occorre considerare lāunicitĆ dellāimpianto che serve lāedificio, anche se alcune parti sono posizionate allāesterno per necessitĆ tecniche o logistiche. Pertanto, se lāinstallazione di un impianto ĆØ funzionale allāedificio, anche se in parte ĆØ posizionato allāesterno, trova applicazione il meccanismo dellāinversione contabile, cosƬ come per i servizi relativi ai seguenti impianti:
–Ā Ā Ā Ā videosorveglianza perimetrale, gestito da centralina posta allāinterno dellāedificio e telecamere esterne, per motivi funzionali e tecnici; –Ā Ā Ā Ā citofono che necessita di apparecchiature da collocare allāesterno dellāedificio; –Ā Ā Ā Ā climatizzazione con motore esterno collegato agli split allāinterno dellāedificio. āimpianto ĆØ unico e relativo allāedificio, anche se il motore ĆØ collocato allāesterno; –Ā Ā Ā Ā impianto idraulico di un edificio con tubazioni esterne |
| Installazione di una cisterna | NO | Tale prestazione ĆØ riconducibile al codice 33.20.04 (Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori di metallo) di cui alla sezione C della Tabella Ateco 2007. PoichĆ© il macchinario installato ĆØ dotato di autonomia funzionale propria rispetto allāedificio, non integra il presupposto per lāapplicazione del reverse charge. |
| Installazione di un impianto
di spegnimento antincendio |
SI | La prestazione ĆØ riconducibile al codice Ateco 43.22.03, nel quale sono incluse le installazioni di impianti di spegnimento antincendio. Questa prestazione riguarda un impianto al servizio dellāedificio, strettamente connesso al fabbricato da un nesso funzionale. Lāimpianto devāessere installato in modo permanente, cosƬ che non possa essere rimosso senza alterare lāedificio. |
| Posa in opera di casseforti | SI | Trattasi di prestazioni (e non di cessioni) di cui al codice Ateco 43.32.01 (Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate). |
| Montaggio di arredi | NO | Prestazione riconducibile al codice Ateco 43.32.02 (Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili), espressamente esclusa dalla nozione di completamento relativo a edifici. |
| Installazione di cucine | NO | Ć una prestazione relativa ad un bene mobile, installato in modo non permanente allāinterno dellāedificio. Le cucine sono fissate al fabbricato solo mediante allacciamenti elettrici e idrici, rimovibili senza modificazioni significative dellāedificio. |
| Posa di pavimenti in legno | SI | La prestazione ĆØ riconducibile al codice Ateco
43.33.00 (Rivestimento di pavimenti e di muri). Ć opportuno operare una valutazione caso per caso, verificando che la prestazione non risulti accessoria alla cessione del bene. |
| Installazione di serramenti | SI | Tale prestazione ĆØ riconducibile al codice Ateco
43.32.02 (Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili). Ć opportuno operare una valutazione caso per caso, verificando che la prestazione non risulti accessoria alla cessione del bene. |
| Installazione di un cancello
automatizzato collocato allāinterno dellāedificio |
SI | La prestazione rientra nel codice Ateco 43.29.09 (Altri lavori di costruzione e installazione), purchĆ© sia relativa a edifici. Lāinstallazione del cancello ĆØ soggetta al reverse charge se il bene ĆØ parte integrante del fabbricato. |
| Installazione di un impianto
per la distribuzione del gas |
SI | Tali prestazioni sono riconducibili al codice Ateco
43.22.02 (Installazione di impianti per la distribuzione del gas), in quanto risultano relative allāedificio. Lāimpianto installato non potrebbe essere rimosso senza apportare modifiche allāedificio stesso. |
| Collaudo dellāimpianto
di riscaldamento |
NO | Le prestazioni di collaudo autonomamente individuabili sono riconducibili al codice Ateco
71.20.10 (Collaudi e analisi tecniche di prodotti). |
| Verifica di impianti | NO | Le attivitĆ di verifica prescindono dall’effettuazione di qualsiasi intervento di manutenzione sugli impianti stessi
|
| Impianti fotovoltaici | SI/NO | Gli impianti fotovoltaici posti su edifici e quelli realizzati su aree di pertinenza di fabbricati (impianti fotovoltaici “a terra”), sempre che non siano accatastati come unitĆ immobiliari autonome, sono soggetti al meccanismo del reverse charge.
Diversamente, l’installazione di centrali fotovoltaiche poste sul lastrico solare (o su aree di pertinenza di fabbricati di un edificio), accatastate autonomamente in categoria D/1, ovvero D/10, non costituendo un edificio nĆ© parte dell’edificio sottostante, non dovrĆ essere assoggettata all’inversione contabile.
|
COMPLETAMENTO DI EDIFICIĀ
| Codice ATECO | Fattispecie | Descrizione |
| 43.31.00 | Intonacatura e stuccatura | Lavori di intonacatura e stuccatura interna ed esterna di edifici o di altre opere di costruzione, inclusa la posa in opera dei relativi materiali di stuccatura. |
| 43.32.01 | Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate | Installazione di casseforti. |
| 43.32.02 | Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili | Installazione di porte (escluse quelle automatiche e girevoli e i cancelli automatici), finestre, intelaiature di porte e finestre in legno o in altri materiali. Completamenti di interni come controsoffitti, pareti mobili eccetera.Eā espressamente escluso il montaggio di arredi |
| 43.33.00 | Rivestimento di pavimenti e di muri | Posa in opera, applicazione o installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di: piastrelle in ceramica, calcestruzzo o pietra da taglio per muri o pavimenti, accessori per stufe in ceramica, parquet e altri rivestimenti in legno per pavimenti e pareti, moquette e rivestimenti di linoleum, gomma o plastica per pavimenti, rivestimenti alla veneziana, in marmo, granito o ardesia, per pavimenti o muri, carta da parati.
Applicazione di stucchi ornamentali. Trattamento di pavimenti: levigatura, lucidatura, rasatura ecc. Realizzazione di pavimenti continui in resina, cemento eccetera. |
| 43.34.00 | Tinteggiatura e posa in opera di vetri | Tinteggiatura interna ed esterna di edifici.
Verniciatura di strutture di genio civile. Verniciatura di infissi giĆ installati. Posa in opera di vetrate, specchi, pellicole per vetri eccetera. |
| 43.39.01 | AttivitĆ non specializzate di lavori edili (muratori) | Piccoli lavori edili. |
| 43.39.09 | Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca | Installazione di caminetti.
Costruzione di sottofondi per pavimenti. Pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione. |
Sono comprese nell’ambito di applicazione del reverse charge in esame anche le prestazioni riconducibili alla nozione di “manutenzione ordinaria”. Per cui, ad esempio, si applica il reverse charge alla posa in opera di piastrelle, anche se la prestazione non ĆØ posta in essere nella fase di completamento dell’edificio, bensƬ su un fabbricato giĆ esistente.
CASI PARTICOLARI
| Fattispecie | Reverse charge | Commento |
| Tinteggiatura delle pareti interne allāedificio | SI | La prestazione di tinteggiatura rientra fra le prestazioni riconducibili al codice Ateco
43.34.00 (Tinteggiatura e posa in opera di vetri). |
| Intonacatura delle pareti dellāedificio | SI | La prestazione rientra fra quelle riconducibili al codice Ateco 43.31.00 (Intonacatura e stuccatura). |
| Realizzazione della copertura del tetto | NO | La prestazione ĆØ riconducibile al codice Ateco
43.91.00 (Realizzazione di coperture) e, quindi, estranea allāambito di applicazione del reverse charge. |
| Tinteggiatura delle mura perimetrali del giardino | NO | Le mura perimetrali del giardino sono considerate parti esterne al fabbricato. Pertanto, la prestazione di tinteggiatura non può considerarsi riferita allāedificio. |
Ā
DISTINZIONE TRA CESSIONE CON POSA IN OPERA E PRESTAZIONE DI SERVIZI
Il reverse charge si applica:
- alle sole āprestazioni di serviziā rese su edifici (in genere dipendenti da contratti dāappalto di servizi)
- restando assoggettati ad Iva le cessioni di beni con posa in opera accessoria.
DIFFERENZA TRA APPALTO E FORNITURA CON POSA IN OPERA
| Se lāaccordo ha come scopo principale la cessione di un bene e la realizzazione dellāopera ĆØ esclusivamente diretta a adattare il bene alle esigenze del cliente o a consentirne la fruizione senza modificarne la natura, il contratto ĆØ qualificabile come cessione con posa in opera. | Se la volontĆ contrattuale ĆØ quella di addivenire ad un risultato diverso e nuovo rispetto al complesso dei beni utilizzati per lāesecuzione dellāopera, allora la prestazione di si deve considerare assorbente rispetto alla cessione del materiale impiegato. |
Contratto scritto: ĆØ sempre consigliabile stipulare contratti per iscritto (anche nella forma di conferma dāordine via fax, e-mail, ecc.) indicando chiaramente lāinquadramento attribuito e prevedendo delle clausole in linea con il codice civile in relazione alla tipologia di contratto pattuita.
Riassumendo se ricorrono tutti i requisiti indicati:
- Entrambi i soggetti sono titolari di partita Iva;
- La prestazione ĆØ riconducibile al contratto di appalto o al contratto di opera e non ad una cessione con posa in opera;
- Il servizio reso rientra tra quelli sopra indicati
la fattura deve essere emessa in reverse charge ex articolo 17 lettera a) ter del D.p.r. 633/1972
QUANDO DEVO FATTURARE ex articolo 17 lettera a)
Se non ricorrono tutti i requisiti per emettere la fattura in reverse charge ex lettera a) ter, e solo in questo caso, devo verificare se emettere la fattura in reverse charge ex art. 17 lettera a)
La lettera a):
- Riguarda le prestazioni rese da un subappaltatore nei confronti dellāappaltatore o di un altro subappaltatore
- Riguarda tutte le prestazioni di servizi rese nel settore edile sia quelle relative a terreni che quelle relative a fabbricati
- Riguarda esclusivamente le fatture emesse in seguito ad un contratto di subappalto
APPALTATORE SUBAPPALTATORE COMMITTENTE
Eā necessaria la presenza di 3 soggetti:
- Un committente
- Un appaltatore principale
- Un subappaltatore
PRESTAZIONI RESE NEL SETTORE EDILE
La disposizione fa riferimento alle prestazioni rese “nel settore edile”: un soggetto passivo deve ritenersi operante in questo settore qualora le prestazioni rese siano ricomprese nelle attivitĆ della sezione F della tabella ATECO 2007 (sotto riportata). Tale condizione deve riferirsi sia all’appaltatore principale che al subappaltatore.
Non ĆØ determinante il fatto che il soggetto passivo sia identificato con un codice ATECO della Sezione F, essendo comunque necessario fare riferimento alla attivitĆ da questi effettivamente svolta. Anche in assenza di un codice ATECO della Sezione F da parte del subappaltatore, infatti, se tale soggetto svolge nella sostanza un’attivitĆ rientrante nella predetta sezione F, alle prestazioni da questi rese ĆØ comunque applicabile il meccanismo del reverse charge.
| Codice ATECO | Fattispecie | Descrizione |
| 41.10.00 | Costruzione di edifici | Sviluppo di progetti immobiliari senza costruzioni |
| 41.20.00 | Costruzione di edifici residenziali e non residenziali | |
| 42.11.00 | Ingegneria civile | Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali |
| 42.12.00 | Costruzione di linee ferroviarie e metropolitane | |
| 42.13.00 | Costruzione di ponti e gallerie | |
| 42.21.00 | Costruzione di opere di pubblica utilitĆ per il trasporto di fluidi | |
| 42.22.00 | Costruzione di opere di pubblica utilitĆ per l’energia elettrica e le telecomunicazioni | |
| 42.91.00 | Costruzione di opere idrauliche | |
| 42.99.01 | Lottizzazione dei terreni connessa con l’urbanizzazione | |
| 42.99.09 | Altre attivitĆ di costruzione di altre opere di ingegneria civile nca | |
| 43.11.00 | Lavori di costruzione specializzati | Demolizione |
| 43.12.00 | Preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno | |
| 43.13.00 | Trivellazioni e perforazioni | |
| 43.21.01 | Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.21.02 | Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.21.03 | Installazione di impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.22.01 | Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione | |
| 43.22.02 | Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.22.03 | Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) | |
| 43.22.04 | Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.22.05 | Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione) | |
| 43.29.01 | Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili | |
| 43.29.02 | Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni | |
| 43.29.09 | Altri lavori di costruzione e installazione nca | |
| 43.31.00 | Intonacatura e stuccatura | |
| 43.32.01 | Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate | |
| 43.32.02 | Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili | |
| 43.33.00 | Rivestimento di pavimenti e di muri | |
| 43.34.00 | Tinteggiatura e posa in opera di vetri | |
| 43.39.01 | AttivitĆ non specializzate di lavori edili (muratori) | |
| 43.3909 | Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca | |
| 43.91.00 | Realizzazione di coperture | |
| 43.99.01 | Pulizia a vapore, sabbiatura e attivitĆ simili per pareti esterne di edifici | |
| 43.99.02 | Noleggio di gru ed altre attrezzature con operatore per la costruzione o la demolizione | |
| 43.99.09 | Altre attivitĆ di lavori specializzati di costruzione nca |
La nota di variazione ai fini IVA in caso di fallimento richiede attenzione a diversi aspetti normativi e procedurali.
Quando deve essere emessa
La tempistica per l’emissione della nota di variazione in caso di fallimento dipende dalla data di apertura della procedura concorsuale:
- Procedure avviate prima del 26 maggio 2021:
- La nota di variazione in diminuzione può essere emessa solo al termine della procedura concorsuale, una volta accertata l’infruttuositĆ della stessa. Questo può avvenire alla chiusura della procedura o quando si ha la certezza dell’incapienza del patrimonio del debitore.
- Esempio: Se il piano di riparto è stato completato e il creditore non ha ottenuto somme sufficienti, la nota può essere emessa trascorsi 15 giorni dalla comunicazione inviata a tutti i creditori per le osservazioni al piano di ripartizione finale.
- Procedure avviate dal 26 maggio 2021:
- La nota di variazione può essere emessa a partire dalla data in cui il debitore viene assoggettato alla procedura concorsuale. Non ĆØ necessario attendere la conclusione della stessa per determinare l’infruttuositĆ .
A chi deve essere emessa
La nota di variazione viene emessa dal cedente o prestatore a favore del cessionario o committente. Nella fattispecie del fallimento, si tratta del fallito, ossia l’impresa o il professionista per cui ĆØ stata aperta la procedura concorsuale.
Come si compila la fattura elettronica
La compilazione della fattura elettronica per una nota di variazione in caso di fallimento comporta alcuni passaggi specifici. Ecco come procedere:
- Dati obbligatori della fattura elettronica:
- Tipo documento: TD04 (Nota di credito per variazione IVA)
- Codice destinatario: Codice identificativo del cliente (fallito)
- Data documento: Data di emissione della nota di variazione
- Numero documento: Numero progressivo univoco della nota di variazione
- Causale: Deve chiaramente indicare il riferimento normativo (“nota di variazione ex articolo 26 del DPR 633/72”) e il motivo (“per fallimento del debitore”).
- Importi:Ā deve essere indicato l’imponibile e l’iva della fattura non incassata.
- Aliquota IVA: Deve essere la stessa della fattura originaria. Ad esempio, se l’aliquota originaria ĆØ 22%, quella della nota di variazione deve essere 22%.
- Riferimento alla fattura originaria:
- DatiDocumentoCorrelato: Inserire i riferimenti della fattura originaria oggetto di variazione
- NumeroDocumento: Numero della fattura originaria
- DataDocumento: Data della fattura originaria
- Causale:
- Nella sezione “Causale” indicare chiaramente il motivo della variazione (esempio: “Variazione IVA per fallimento del debitore”).
Ecco un esempio di come potrebbe apparire una parte rilevante della fattura elettronica (in XML):
xml <FatturaElettronicaBody> <DatiGenerali> <DatiGeneraliDocumento> <TipoDocumento>TD04</TipoDocumento> <Divisa>EUR</Divisa> <Data>2023-10-15</Data> <Numero>12345</Numero> <Causale>Variazione IVA per fallimento del debitore</Causale> </DatiGeneraliDocumento> <DatiDocumentiCorrelati> <NumeroDocumento>54321</NumeroDocumento> <DataDocumento>2022-09-30</DataDocumento> </DatiDocumentiCorrelati> </DatiGenerali> <DatiBeniServizi> <!-- dettagli degli articoli/servizi con le variazioni --> </DatiBeniServizi> </FatturaElettronicaBody>
Procedura di invio
- Firma digitale: La nota di variazione deve essere firmata digitalmente dal cedente o prestatore.
- Invio tramite SDI: La nota di variazione deve essere inviata al Sistema di Interscambio (SDI) che provvederĆ a consegnarla al destinatario.
La deduzione dal reddito della perdita derivante da un fallimento di un cliente segue specifiche regole previste dalla normativa fiscale. Ecco come e quando ĆØ possibile dedurre tali perdite:
1. Regime di deducibilitĆ delle perdite su crediti:
Secondo le norme fiscali (art. 101, comma 5, del TUIR – Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le perdite su crediti possono essere dedotte dal reddito imponibile quando si verifica una delle seguenti situazioni:
- Certezza e precisione della perdita: La perdita su un credito può essere dedotta quando ĆØ certo che non sarĆ più incassata. Questo accade, ad esempio, quando si verifica un’insolvenza definitiva del debitore.
- Fallimento del debitore: La perdita può essere dedotta dal reddito già alla data di apertura del fallimento o di altre procedure concorsuali (come concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa). Non è necessario attendere la chiusura della procedura.
- Nota importante: Non ĆØ richiesto l’accertamento definitivo della perdita (cioĆØ la chiusura del fallimento). La semplice dichiarazione di fallimento da parte del tribunale ĆØ sufficiente per dedurre il credito dal reddito.
2. Momento della deduzione:
La perdita ĆØ deducibile nel periodo d’imposta in cui si verifica uno degli eventi che conferma l’impossibilitĆ di incassare il credito. Nel caso di fallimento, il momento della deduzione coincide con:
- La data di dichiarazione del fallimento da parte del tribunale.
- Oppure, in alcuni casi, la data in cui viene depositata la sentenza di apertura della procedura concorsuale.
Quindi, se un cliente viene dichiarato fallito nel corso dell’anno fiscale 2024, la perdita su crediti diventa deducibile nel reddito d’impresa per il periodo d’imposta 2024.
3. Importo deducibile:
L’importo deducibile ĆØ costituito dal credito netto, cioĆØ l’importo al netto di eventuali recuperi effettuabili (ad esempio, tramite garanzie o beni ricevuti in pagamento). In pratica, deduci dal reddito solo la parte del credito che, a seguito del fallimento, ĆØ definitivamente persa.
4. Documentazione necessaria:
Per dedurre correttamente le perdite, devi essere in grado di dimostrare che:
- Il cliente ĆØ stato dichiarato fallito (o che si ĆØ aperta una procedura concorsuale).
- Il credito è effettivamente non più recuperabile (a meno di eventuali distribuzioni di attivi nel corso della procedura fallimentare).
Questo significa che dovrai conservare documenti come:
- La sentenza di fallimento.
- Eventuali relazioni del curatore fallimentare che attestano lo stato dei beni del debitore e le prospettive di recupero.
5. Esclusione IVA:
LāIVA non costituisce parte del credito deducibile, perchĆ© ĆØ giĆ stata recuperata tramite la nota di variazione in diminuzione (art. 26 DPR 633/1972) emessa al momento del fallimento.
6. Riferimenti normativi:
- Art. 101, comma 5 del TUIR: Regola la deducibilitĆ delle perdite su crediti.
- Art. 26 del DPR 633/1972: Regola la variazione IVA in caso di procedure concorsuali.
Riassumendo:
- Puoi dedurre le perdite su crediti derivanti da un fallimento nel periodo d’imposta in cui ĆØ stata dichiarata l’insolvenza.
- La perdita si deduce dal reddito imponibile una volta che il fallimento ĆØ stato dichiarato, senza aspettare la conclusione della procedura.
- L’importo deducibile ĆØ il credito netto, al netto di eventuali recuperi, e l’IVA ĆØ giĆ recuperata tramite la nota di variazione.
1. Contesto della Nota di Credito in Split Payment
Quando unāoperazione soggetta a split payment viene meno o si riduce lāimporto fatturato (per esempio, a causa del mancato pagamento), si può emettere una nota di credito in diminuzione anche oltre lāanno dalla data della fattura originale. Questo ĆØ previsto in casi specifici, come nel mancato incasso, secondo quanto riportato nellāarticolo 26 del DPR n. 633/1972.
2. Emissione della Nota di Credito
- La nota di credito deve:
- Essere numerata;
- Indicare lāimporto della variazione e l’IVA corrispondente;
- Fare esplicito riferimento alla fattura originale emessa in regime di split payment.
- Non sarĆ possibile portare in detrazione l’IVA corrispondente alla variazione. Pertanto, la nota andrĆ registrata come semplice rettifica senza impatti sulla liquidazione IVA del periodo.
3. Adempimenti del Cedente e del Cessionario
- Cedente (chi emette la nota): Deve annotare la rettifica nel registro IVA, ma non ha diritto a detrarre l’imposta poichĆ© questa non influisce sulla liquidazione periodica.
- Cessionario/Committente (cliente): Se non ha anticipato lāesigibilitĆ dellāIVA, dovrĆ anchāegli fare un semplice storno contabile, senza influire sulla propria liquidazione periodica IVA.
In questo modo, il cliente può ridurre contabilmente lāimporto senza impattare sui versamenti periodici, poichĆ© la nota di credito ĆØ trattata solo come una rettifica contabileā
COME DEVE ESSERE COMPILATA LA NOTA DI CREDITO ELETTRONICA
Per compilare correttamente una nota di credito elettronica per un’operazione in split payment, ĆØ necessario seguire alcuni passaggi specifici e assicurarsi che tutti i campi rilevanti siano completati. Di seguito ti indico le informazioni chiave da inserire e alcune note per la compilazione:
1. Dati della Fattura di Riferimento
- Numero e Data della Fattura: Indica chiaramente il numero e la data della fattura originale a cui si riferisce la nota di credito.
- Descrizione della Modifica: Spiega brevemente la ragione della variazione, come per esempio il mancato pagamento o la correzione di un importo.
2. Dati del Cedente/Prestatore e Cessionario/Committente
- Compila i dati dellāemittente (cedente o prestatore) e del destinatario (cessionario o committente), come previsto dalla normativa per i documenti fiscali.
3. Codice Tipo Documento
- Seleziona il codice tipo documento TD04, che ĆØ il codice specifico per le note di credito elettroniche.
4. Imponibile e IVA
- Inserisci lāimporto dellāimponibile e lāimporto dellāIVA relativo alla parte da stornare. Anche se, nel regime di split payment, l’IVA non viene liquidata dal cedente, ĆØ comunque necessario riportarla.
5. Codice Natura IVA
- Indica il codice natura IVA N6.3 (Scissione dei pagamenti), che identifica l’operazione come soggetta al meccanismo dello split payment.
6. Dati di Rettifica nei Registri IVA
- Registra la nota di credito nei registri IVA (Registro delle Fatture Emesse) per aggiornare correttamente la tua contabilitĆ , senza però detrarre lāIVA se questa non ĆØ stata incassata (nel regime di split payment, l’IVA ĆØ versata direttamente all’Erario).
Locazioni
SƬ, in caso di rinnovo tacito del contratto di locazione, lāAttestato di Prestazione Energetica (APE) scaduto deve essere obbligatoriamente rinnovato š. Lo ha chiarito il Ministero dellāAmbiente e della Sicurezza Energetica (interpello n. 30213/2025), confermando che anche il rinnovo tacito costituisce una nuova locazione ai sensi dellāart. 1597 del Codice Civile š.
Pertanto, se alla data del rinnovo automatico lāAPE ĆØ scaduto, il locatore ĆØ tenuto a predisporre un nuovo attestato da comunicare al conduttore. Questo obbligo ĆØ stato ulteriormente rafforzato dalla direttiva europea āCase Greenā š”š±, che richiede la trasparenza della prestazione energetica in ogni nuova fase contrattuale.
āAttenzione: la mancata consegna dellāAPE aggiornato può comportare sanzioni e lāinvaliditĆ di alcune clausole del contratto.
Modello F24
Lāomessa presentazione del modello di versamento a zero, contenente i dati relativi alla compensazione vede applicata la sanzione di euro 100, che viene però ridotta a euro 50Ā se il ritardo non ĆØ superiore a 5 giorni lavorativi.
E’ possibile ravvedere l’omessa presentazione pagando la sanzione in misura ridotta contestualmente alla presentazione del modello F24 a zero.
L’importo della sanzione da versare ĆØ calcolato in base al momento in cui avviene la presentazione:
| euro 5,56 | se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro 5 giorni dallāomissione |
| euro 11,11 |
se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro 90 giorni dallāomissione |
| euro 12,50 | se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro 1 anno dallāomissione |
| euro 14,29 | se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro 2 anni dallāomissione |
| euro 16,67 | se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata oltre 2 anni dallāomissione |
| euro 20 |
se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata dopo la constatazione della violazione mediante PVC |
Importi aggiornati al 24/10/2022
Ravvedimento operoso
Nel caso di omesso o insufficiente versamento si applica laĀ sanzioneĀ di cui allāarticolo 13 D.Lgs. 471/1997 pari a:
- 30% se il pagamento ĆØ effettuato oltre i 90 giorni
- 15% se il pagamento ĆØ effettuato entro 90 giorni
- un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (1%), se il versamento ĆØ eseguito entro quindici giorni dalla scadenza del termine per lāadempimento.
Nel caso di versamento dellāimposta di bolloĀ omesso o carente rispetto allāimporto dovuto o tardivoĀ rispetto alla scadenza, lāAgenzia delle Entrate trasmette al contribuente unaĀ comunicazione telematicaĀ allāindirizzo di posta elettronica certificata presente nellāelenco INI-PEC (Indice nazionale degli indirizzi di PEC), nella quale indica lāimporto dovuto per:
- lāimposta di bollo,
- la sanzione previstaĀ ridotta a un terzo,
- gli interessi.
La sanzione ĆØ ridotta di un terzo se il pagamento ĆØ effettuato entro 30 giorni dalla comunicazione
Ć possibile effettuare ilĀ ravvedimento operosoĀ applicando le seguenti sanzioni ridotte previste dallāarticolo 13 D.Lgs. 472/1997 :
| Data ravvedimento | Sanzione ridotta |
| Entro 30 giorni | 1/10 del minimo |
| Entro 90 giorni | 1/9 del minimo |
| Entro 1 anno | 1/8 del minimo |
| Entro 2 anni | 1/7 del minimo |
I codici tributo da utilizzare sono:
- 2525Ā -Imposta di bollo sulle fatture elettroniche ā articolo 6 decreto 17 giugno 2014 āĀ sanzioni;
- 2526Ā ā Imposta di bollo sulle fatture elettroniche ā articolo 6 decreto 17 giugno 2014 āĀ interessi.
Esempio di calcolo del ravvedimento:
Importo dovuto per imposta di bollo: euro 200,00
Scadenza del versamento 31/5/2021
Data del ravvedimento 30/9/2021
calcolo sanzione: euro 7,5 (200×30%/8)
calcolo interessi: euro 0,1 (200*0,01%/365*122)
Attenzione:Ā 0,01% sono gli interessi legali per lāanno 2021 (prima di effettuare il versamento verificare gli interessi in vigore).
122 sono i giorni di ritardo nel pagamento.
Facsimile di compilazione del modello F24

Regime forfettario
I contribuenti in regime forfettario devono prestare particolare attenzione quando ricevono una fattura in reverse charge (inversione contabile).Ā š§¾ā³
š Quando il forfettario deve versare lāIVA?
In generale, i forfettari non addebitano lāIVA nelle fatture emesse e non detraggono quella sugli acquisti. Tuttavia, diventano debitori dāimposta in specifici casi di acquisti in reverse charge (inversione contabile), che richiedono:
- Integrazione della fattura ricevuta, indicando aliquota e importo IVA.
- Versamento dellāIVA allāerario.
Questi obblighi si applicano anche se il soggetto ĆØ forfettario!
š§¾ Casi comuni di reverse charge per i forfettari
Ecco alcuni casi in cui un forfettario può trovarsi a dover versare lāIVA:
- Servizi di pulizia degli edifici
- Prestazioni di subappalto nel settore edilizio
- Acquisti da fornitori UE
- Acquisti di rottami, oro, dispositivi elettronici, ecc.
š” Per tutti questi casi, anche se si ĆØ in regime agevolato, lāIVA deve essere calcolata e pagata.
š Nuove scadenze: versamento IVA diventa trimestrale
Fino al 2024, il versamento IVA doveva avvenire entro il 16 del mese successivo allāoperazione.
š Con le novitĆ introdotte dal Dlgs correttivo 2025, il termine ĆØ stato allineato a quello previsto per i trimestrali:
š Versamento IVA entro il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre solare
(Es. operazioni del I trimestre: versamento entro il 16 maggio)
Questa modifica evita ai forfettari una gestione mensile frammentata e favorisce una pianificazione più semplice ā
šØ Conseguenze in caso di mancato versamento
Il mancato versamento dellāIVA nei termini previsti espone il contribuente a:
- Sanzioni per omesso o tardivo versamento
- Interessi di mora
- ImpossibilitĆ di sanare lāirregolaritĆ con la sola dichiarazione annuale
š Ć quindi fondamentale monitorare con attenzione le fatture ricevute e valutare con il proprio commercialista l’eventuale obbligo di integrazione e versamento IVA.
š In sintesi
| Aspetto | Obbligo per il forfettario |
|---|---|
| Reverse charge ricevuto | SƬ, obbligo di integrazione e versamento IVA |
| Scadenza versamento IVA | 16 del secondo mese successivo al trimestre |
| Esempi comuni | Servizi edilizi, pulizie, acquisti UE |
| Sanzioni in caso di ritardo | SƬ, con interessi e multe |
Chi può accedere
Accedono al regime forfetario i contribuenti che nellāanno precedente hanno, contemporaneamente:
- conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro;
- sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori;
Anche chi inizia unāattivitĆ può accedere al regime forfetario, comunicando nella relativa dichiarazione ai fini IvaĀ di presumere la sussistenza dei requisiti.
 Chi non può accedere
Non possono accedere al regime forfetario:
- le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito
- i non residenti, salvo alcune eccezioni;
- i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi
- gli esercenti attivitĆ dāimpresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a societĆ di persone, associazioni professionali o imprese familiari
- gli esercenti attivitĆ dāimpresa, arti o professioni che controllano direttamente o indirettamente societĆ a responsabilitĆ limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attivitĆ economiche direttamente
- le persone fisiche la cui attivitĆ sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi dāimposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro, fatta eccezione per chi inizia una nuova attivitĆ dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dellāesercizio di arti o professioni
- coloro che nellāanno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nellāanno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).
Attenzione: il regime forfetario cessa di avere efficacia a partire dallāanno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti di accesso ovvero si verifica una delle cause di esclusione.
Ā
Contribuenti giĆ in attivitĆ
PoichĆ© il regime forfetario ĆØ un regime naturale, i contribuenti che giĆ unāattivitĆ di impresa, arte o professione, vi accedono senza dover fare alcuna comunicazione preventiva o successiva.
Contribuenti che iniziano lāattivitĆ
I contribuenti che iniziano unāattivitĆ dāimpresa, arte o professione e che presumono di rispettare il requisito e le condizioni previste per lāapplicazione del regime, hanno lāobbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attivitĆ allāAgenzia delle Entrate (modello AA9/12).
Questa comunicazione non ha valore di opzione, ma ĆØ richiesta unicamente ai fini anagrafici. Pertanto, lāomessa indicazione nella dichiarazione di inizio attivitĆ dellāintenzione di applicare il regime forfetario non preclude lāaccesso al regime medesimo, ma ĆØ punibile con una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.
I forfettari sono obbligati a ricevere fatture elettroniche?
Dal 1° luglio 2022 i contribuenti che nell’anno precedente hanno ottenuto ricavi o compensi superiori al ⬠65.000 sono sottoposti all’obbligo di fatturazione elettronica per il forfettario. Possono quindi ricevere fatture elettroniche tramite PEC o un canale telematico accreditato con il Sistema di Interscambio (i punti 2 e 3 del paragrafo successivo).
I forfettari che al momento rimangono esonerati dall’obbligo possono continuare a ricevere la fattura in copia analogica o in PDF.
Come ricevere le fatture in regime forfettario
Puoi ricevere le fatture dei tuoi fornitori in quattro modi.
1. In copia analogica (cartacea o PDF)
Se non hai l’obbligo di fatturazione elettronica, puoi ricevere la fattura in copia analogica.
Prima che il fornitore emetta la fattura elettronica, comunicagli che:
- sei esonerato dalla fatturazione elettronica,
- non vuoi specificare una PEC,
- non hai hai un codice destinatario.
In questo caso lui, come indicato dallāAgenzia delle entrate, ti dovrĆ rilasciare una copia analogica della fattura (cartacea o in PDF).
2. Sul sito web dellāAgenzia delle entrate
Puoi consultare e scaricare le fatture elettroniche che hai ricevuto allāinterno della tua area riservata sul sito web dellāAgenzia delle entrate.
3. Via PEC
Se hai un indirizzo PEC, puoi farlo presente al fornitore: la fattura elettronica arriverĆ nella tua casella di posta certificata.
4. Con un software di fatturazione elettronica (abbinato a Codice Destinatario) SOLUZIONE PREFERIBILE
Registrandoti a un canale telematico accreditato con il Sistema di Interscambio per trasmettere e ricevere fatture elettroniche ti verrĆ dato un Codice Destinatario.
Se comunichi questo codice al tuo fornitore, potrai ricevere le fatture elettroniche allāinterno del canale da te scelto.
In alternativa puoi inserire il tuo codice destinatario sul sito dellāAgenzia delle Entrate. In questo caso le fatture ti verranno recapitate indipendentemente dal codice inserito dal fornitore.
Per inserire il codice destinatario consulta la Faq “Come inserire il Codice Destinatario”
Codice destinatario GBSoftware: QULXG4S
Per emettere fattura elettronica ĆØ necessario avere un software di fatturazione elettronica. Si tratta di un apposito programma che genera la fattura in XML (il linguaggio informatico richiesto dalla normativa) e la invia al Sistema di Interscambio o SdI (che esamina la fattura e la recapita al destinatario).
Eā possibile utilizzare il software gratuito messo a disposizione dallāAgenzia delle Entrate ma risulta poco agevole lāutilizzo.
Inserisci i tuoi dati (questa operazione deve essere fatta solo la prima volta):
Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo
Numero di partita IVA
Inoltre, configura il tuo profilo di fatturazione con:
Regime fiscale (RF02 per Contribuenti minimi o RF19 per Regime Forfettario)
Cassa previdenziale, ad esempio: Cassa di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti (INARCASSA), Cassa di previdenza e assistenza geometri (CIPAG), cassa di previdenza e assistenza forense, etc.
Inserisci i dati sul destinatario (il cliente/consumatore)
Ora passiamo al destinatario della fattura; di lui dovrai specificare:
Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo
Numero di partita IVA
Codice destinatario o codice univoco: ecco il primo dato (e uno dei pochi) che differenzia la fattura elettronica da quella cartacea.
Ć un codice che identifica il destinatario della fattura e aiuta il Sistema di Interscambio a recapitare la fattura; ha 6 cifre se il destinatario ĆØ unāazienda o un libero professionista, oppure 7 se si tratta di una Pubblica Amministrazione. Invece, se stai emettendo fattura verso un privato senza partita IVA, dovrai inserire nel campo āCodiceDestinatarioā il codice convenzionale ā0000000ā (7 zeri) e specificare solo ed esclusivamente il āCodiceFiscaleā.
Come e dove trovare il codice destinatario di unāazienda, un professionista o una Pubblica Amministrazione? Puoi:
- chiederlo direttamente al cliente,
- cercarlo nelle banche dati (come il portale IPA nel caso delle Pubbliche Amministrazioni),
- PEC: in alternativa al codice destinatario, puoi indicare lāindirizzo di PEC del cliente
Numerazione
E’ possibile proseguire nella numerazione, il passaggio da fatture cartacee ad elettroniche non comporta una nuova numerazione, nĆ© l’obbligo di tenere registri sezionali.
Come giĆ chiarito dalle FAQ dell’Agenzia delle entrate, la numerazione delle fatture elettroniche e cartacee può proseguire ininterrottamente, a patto di garantire l’identificazione univoca della fattura, indipendentemente dal fatto che sia analogica o elettronica.
Quindi, ad esempio, come riporta la stessa FAQ: “alla fattura numero 1 analogica, possono succedere la numero 2 e 3 elettroniche, la numero 4 analogica e cosƬ via, senza necessitĆ di ricorrere a separati registri sezionali.”
Tuttavia ĆØ consigliabile iniziare una numerazione ad hoc ad esempio la prima fattura elettronica potrebbe essere numerata con “1/FE”
Compila i dati della fattura
Veniamo ora ai dati che caratterizzano la singola fattura:
- Numero progressivo: in molti casi è il software stesso a suggerire il numero, tenendo il conteggio, così da prevenire gli errori di numerazione.
- Data
- Prodotti e servizi: con unitĆ vendute, prezzo e natura IVA N2.2 (prodotti o servizi non soggetti ad IVA, in quanto il regime forfettario ĆØ esente dallāapplicazione dellāIVA). Anche qui puoi impostare i dati la prima volta, salvarli in un listino e inserirli in pochi secondi nelle fatture seguenti.
- Dati di pagamento
Imposta di bollo virtuale
Sulle fatture di importo superiore a 77,47⬠i forfettari devono applicare lāimposta di bollo di 2ā¬, come da regola generale.
Lāimposta di bollo in fattura elettronica deve essere indicata tramite la valorizzazione a āSIā del campo āBollo Virtualeā.
Al termine di ogni trimestre solare, allāinterno della tua area riservata sul sito dellāAgenzia delle Entrate, troverai un elenco delle fatture assoggettate allāimposta di bollo e lāimporto da versare tramite indicazione dellāIBAN o modello F24.
Diciture obbligatorie
Infine, come nelle fatture cartacee, ricordati di inserire le diciture obbligatorie:
āOperazione senza applicazione dellāIVA, effettuata ai sensi dellāarticolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 cosƬ come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018ā.
āOperazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dellāarticolo 1, comma 67, l. n. 190 del 2014 e successive modificazioniā
Ecco lāesempio di una fattura elettronica fatta con il software GBSoftware compilata con tutti i dati elencati.

Firma e invia la fattura al Sistema di Interscambio
Una volta compilata la fattura, la dovrai:
- firmare, tramite firma digitale
- inviare al Sistema di Interscambio.
In alcuni software, basta un clic per compiere entrambe le operazioni.
La procedura che abbiamo descritto contiene gli step fondamentali per emettere una fattura elettronica verso unāaltra Partita IVA (impresa o professionista) o un privato senza partita IVA.
Nel caso della Pubblica Amministrazione, dovrai compilare anche altri campi e tenere conto di alcune situazioni che si potrebbero verificare dopo lāinvio della fattura: puoi approfondire lāargomento nel capitolo sulla come fatturare alla PA.
Mentre si compila una fattura, può capitare di commettere errori. Te ne puoi accorgere subito, oppure quando lāhai giĆ inviata. Non preoccuparti, nulla ĆØ perduto: ogni errore ha una sua possibile soluzione.
Hai ricevuto una fattura elettronica, ora la devi conservare. Infatti, tra i (pochi) obblighi per i contribuenti in regime forfettario vi ĆØ la conservazione delle fatture di acquisto.
Dal 1° luglio 2022 i forfettari che nell’anno precedente hanno percepito compensi o ricavi superiori a ⬠25.000 sono obbligati alla fatturazione elettronica.
Questo vuol dire che, oltre ad emettere, hanno anche l’obbligo di conservare fatture elettroniche.
I contribuenti in regime forfettario che non superano la soglia di compensi/ricavi invece possono continuare a conservare le fatture in formato cartaceo, almeno fino al 31 dicembre 2023. Infatti, dal 1 gennaio 2024, scatta anche per loro l’obbligo di fatturazione elettronica.
Conservazione digitale per i forfettari: come funziona e quali sono i vantaggi
I forfettari obbligati alla fatturazione elettronica devono conservare le fatture tramite conservazione digitale a norma.
Ma non solo: possono ricorrere a questa modalitĆ anche i forfettari esonerati dall’obbligo, ma che desiderano conservare le fatture in modo più semplice e comodo rispetto al formato cartaceo.
La conservazione digitale ĆØ un processo regolamentato tecnicamente dalla legge che permette di conservare le fatture in modalitĆ digitale, mantenendo il valore legale del documento. Questo tipo di conservazione si definisce āsostitutivaā proprio perchĆ© āsostituisceā la fattura cartacea. In questo modo, non devi più stampare e archiviare le fatture nei faldoni e annulli il rischio di perderle o danneggiarle.
La conservazione sostitutiva può essere alternativamente:
- Effettuata tramite il software di fatturazione elettronica utilizzato (questa soluzione ĆØ normalmente a pagamento;
- Richiesta gratuitamente allāAgenzia delle Entrate
Per richiedere la conservazione all’Ade consulta la sezione: “Come richiedere la conservazione all’Agenzia delle Entrate”
Sulla fattura occorre indicare: āOperazione effettuata ai sensi dellāarticolo 1 comma 54-89 L 190/2014ā Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte ai sensi dellāarticolo 1 comma 67 L 190/2014. Sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro deve essere apposta una marca da bollo da 2,00 euro.
Semplificazioni ai fini Iva
I contribuenti che applicano il regime forfetario
- non addebitano lāIva in fattura ai propri clienti nĆ© detraggono lāimposta assolta sugli acquisti
- sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dellāimposta e di presentazione della dichiarazione annuale
- non sono tenuti a registrare le fatture emesse, i corrispettivi e gli acquisti
- non devono applicare le disposizioni relative allāobbligo di fatturazione elettronica
Restano invece soggetti agli obblighi di
- numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali
- certificazione dei corrispettivi
- integrazione delle fatture, per le operazioni di cui risultano debitori di imposta, con indicazione dellāaliquota e della relativa Iva, che deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, senza diritto a detrazione
- fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione.
Semplificazioni ai fini delle imposte sui redditi
I contribuenti in regime forfetario
- sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando lāobbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie
- sono esclusi dallāapplicazione degli indici sintetici di affidabilitĆ fiscale
- non devono operare le ritenute alla fonte, ad eccezione di quelle sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi ad essi assimilati.
- non sono soggetti a ritenuta dāacconto in relazione ai ricavi o compensi percepiti. A tal fine, devono rilasciare unāapposita dichiarazione al sostituto per attestare che si tratta di reddito soggetto a imposta sostitutiva.
Chi applica il regime forfetario determina il reddito imponibile applicando, allāammontare dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditivitĆ previsto per lāattivitĆ esercitata (allegato n. 2 – pdfĀ alla legge n. 145/2018).
Dal reddito determinato forfetariamente si deducono i contributi previdenziali obbligatori, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dellāimpresa familiare fiscalmente a carico ovvero, se non fiscalmente a carico, qualora il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sui collaboratori stessi; lāeventuale eccedenza ĆØ deducibile dal reddito complessivo.
Al reddito imponibile si applica unāunica imposta, nella misura del 15%, sostitutiva di quelle ordinariamente previste (imposte sui redditi, addizionali regionale e comunale, Irap).
Nel caso di imprese familiari, lāimposta sostitutiva, applicata sul reddito al lordo dei compensi dovuti dal titolare al coniuge e ai suoi familiari, ĆØ dovuta dallāimprenditore.
Il reddito assoggettato al regime forfetario rileva sempre quando, per la spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefƬci, anche di natura non tributaria, le norme fanno riferimento al possesso di requisiti reddituali.
Maggiori vantaggi per chi avvia una nuova attivitĆ
Lāimposta sostitutiva ĆØ ridotta al 5% per i primi cinque anni di attivitĆ in presenza di determinati requisiti:
- il contribuente non ha esercitato, nei tre anni precedenti, attivitĆ artistica, professionale o dāimpresa, anche in forma associata o familiare
- lāattivitĆ da intraprendere non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dellāesercizio di arti o professioni
- se viene proseguita unāattivitĆ svolta in precedenza da altro soggetto, lāammontare dei relativi ricavi e compensi realizzati nel periodo dāimposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non supera il limite che consente lāaccesso al regime.
Registratori telematici
In caso di mancato o irregolare funzionamento, per qualsiasi motivo, del Registratore Telematico, lāesercente deve
1. tempestivamente richiedere lāintervento di un tecnico abilitato per effettuare la riparazione del RT;
2. segnalare, anche tramite il tecnico abilitato, allāAgenzia delle entrate il malfunzionamento del RT mediante apposita procedura on line disponibile sul sito web dellāAgenzia delle entrate;
3. fino a quando non ne sia ripristinato il corretto funzionamento ovvero nel caso in cui il punto vendita non sia dotato di altro RT in servizio, provvedere allāannotazione su apposito registro dei dati dei corrispettivi delle operazioni giornaliere.
4. Se il registratore torna in funzione LO STESSO GIORNO inviare in giornata il totale dei corrispettivi annotati sul REGISTRO DEI CORRISPETTIVI DI EMERGENZA cartaceo.
5. Se il registratore torna in funzione un giorno successivo bisognerĆ inviare tramite il portale FATTURE E CORRISPETTIVI lāimporto totale dei corrispettivi giornalieri annotati sul REGISTRO DEI CORRISPETTIVI DI EMERGENZA cartaceo. Questo fino a che il Registratore non sarĆ ripristinato.
Il commerciante al minuto non ĆØ obbligato a emettere la fattura, salvo che non venga espressamente richiesta dal cliente al momento dellāacquisto (art. 22 DPR 633/1972).
In tal caso, deve:
-
Emettere una fattura elettronica anche se ha giĆ rilasciato lo scontrino o documento commerciale;
-
Indicare chiaramente nella fattura gli estremi dello scontrino giĆ emesso, compilando correttamente la sezione āAltri Dati Gestionaliā;
-
Tipo Documento: riferimento allo scontrino o ricevuta š
-
Riferimento Testo: identificativo alfanumerico dello scontrino š¢
-
Riferimento Numero: numero progressivo dello scontrino š§¾
-
Riferimento Data: data dello scontrino š
-
š Attenzione: se non si indicano correttamente questi dati, il sistema dellāAgenzia delle Entrate potrebbe rilevare unāanomalia, considerando la fattura e lo scontrino come due operazioni distinte, con il rischio di duplicazione dellāimponibile e potenziali contestazioni.
Superbonus
ā SƬ, nel 2025 puoi detrarre la spesa per un condizionatore, purchĆ© siano rispettate alcune condizioni previste dai bonus edilizi. Le agevolazioni fiscali applicabili sono due:
1. Bonus Casa (Art. 16-bis TUIR) ā Detrazione 50% o 36%
Questa detrazione ĆØ valida anche per nuove installazioni, se il condizionatore (con pompa di calore) ĆØ destinato a soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione.
Requisiti:
-
Lāimpianto deve essere al servizio diretto dellāabitazione.
-
Deve garantire risparmio energetico, documentabile ad esempio con la scheda tecnica del produttore.
-
Detrazione del 50% se lāintervento riguarda lāabitazione principale, 36% negli altri casi.
š Limite di spesa: 96.000 ⬠per unitĆ immobiliare.
2. Ecobonus (Art. 14 DL 63/2013) ā Detrazione solo per sostituzione
Lāecobonus ĆØ applicabile solo se sostituisci un impianto di riscaldamento esistente con un sistema a pompa di calore ad alta efficienza.
š Limite massimo di detrazione: 30.000 ā¬.
š Attenzione alle aliquote: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, le aliquote sono:
-
50% per abitazione principale
-
36% per altri immobili
š Le detrazioni vanno ripartite in 10 rate annuali di pari importo.
š Quali documenti servono e quali comunicazioni fare?
Per poter usufruire correttamente della detrazione ĆØ necessario:
ā Conservare la seguente documentazione:
-
Fattura intestata al contribuente che richiede la detrazione, con descrizione dettagliata dellāintervento;
-
Bonifico parlante, con indicazione di: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore;
-
Scheda tecnica del condizionatore che attesti il risparmio energetico (necessaria per bonus casa);
-
Certificazione del fornitore/installatore, ove richiesta;
-
Eventuali abilitazioni edilizie, se previste (CILA, SCIA o altra documentazione tecnica).
š¢ Comunicazioni obbligatorie:
-
Invio della comunicazione ENEA (entro 90 giorni dalla fine lavori), se lāintervento comporta risparmio energetico, sia per bonus casa che per ecobonus.
Il portale di riferimento ĆØ: https://bonusfiscali.enea.it
ā Ć fondamentale mantenere tutta la documentazione per eventuali controlli da parte dellāAgenzia delle Entrate.
Le caldaie a condensazione possono godere della detrazione fiscale alle seguenti condizioni:
- la caldaia deve possedere una determinata efficienza energetica stagionale (per le caldaie dotate anche di sistemi di termoregolazione evoluti si ha diritto alla detrazione più elevata del 65%; lāacquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A, invece, sono escluse dalle agevolazioni)
- per impianti di potenza termica non superiore a 100 kW occorre la certificazione del produttore, dalla quale risultino i requisiti tecnici richiesti (per potenze superiori occorre lāasseverazione redatta da un tecnico abilitato)
- occorre trasmettere telematicamente una scheda informativa allāEnea
- il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale e indicato nel modello di versamento la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista che ha effettuato i lavori.
La cessione del credito dāimposta va poi comunicata in via telematica allāAgenzia delle entrate, entro il 16 marzo dellāanno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.
Per poter concedere lo sconto in fattura ĆØ necessario che nella stessa siano inseriti i seguenti elementi:
- NelĀ campo 2.1.1.11 Causale DocumentoĀ va inserito il riferimento normativo, ovveroĀ āsconto praticato in base allā121 del D.L. 19/05/2020, n°34;ā
- NelĀ campo 2.1.1.8 Sconto/MaggiorazioneĀ va appunto riportata la percentuale e lāimporto dello sconto;
Per i lavori edili sulle parti comuni condominiali e per le prestazioni professionali verso condomini o altri sostituti dāimposta, agevolati con i bonus edili (110, ecobonus, sismabonus, bonus casa, mobili o giardini, eccetera), le fatture non devono essere assoggettate alle ritenute dāacconto (4% per i condomini e 20% per i professionisti, in quanto il pagamento deve essere effettuato sempre con bonifico Ā«parlanteĀ», soggetto alla ritenuta dāacconto dellā8% operata delle banche o delle poste prevale. Questa ritenuta prevale sulle altre.
Risposta aggiornata secondo normativa 2025:
SƬ, ma solo a precise condizioni. Le quote residue della detrazione edilizia si trasferiscono allāerede solo se questi ha la detenzione materiale e diretta dellāimmobile, e possiede lāimmobile al 31 dicembre dellāanno a cui la rata si riferisce.
š Cosa significa?
-
Lāerede deve abitare direttamente nellāimmobile o detenerlo a titolo personale (non basta esserne proprietario se lāimmobile ĆØ affittato o in comodato a terzi);
-
Se più eredi sono coinvolti, la detrazione spetta interamente solo a chi detiene lāimmobile in modo diretto;
-
Se lāimmobile ĆØ stato ceduto in usufrutto a un legatario (es. coniuge superstite), nessuno può godere della detrazione, perchĆ© nĆ© il legatario ha la qualitĆ di erede, nĆ© lāerede ha la detenzione;
-
La detenzione deve essere mantenuta anno per anno e sullāintero immobile per tutto lāanno. Basta affittarlo anche solo parzialmente o per pochi mesi per perdere la quota annuale.
š In pratica, la detrazione si trasferisce allāerede solo se vive o utilizza lāimmobile in via esclusiva e continuativa.
ā
SƬ, ma solo a determinate condizioni.
Se hai ceduto un immobile su cui avevi sostenuto spese agevolabili (es. ristrutturazioni, efficientamento energetico, Superbonus, ecc.), puoi continuare a detrarre le quote residue solo se nell’atto di cessione hai espressamente dichiarato di voler trattenere il beneficio fiscale. In caso contrario, la detrazione si trasferisce automaticamente all’acquirente.
š Cosa succede in pratica:
-
āļø Hai espresso la volontĆ di trattenere le detrazioni nell’atto di vendita?
Continui tu a beneficiare delle quote residue. -
š¤ L’atto ĆØ āsilenteā?
Le detrazioni passano al nuovo proprietario.
š Eccezione importante:
Per il bonus barriere architettoniche al 75%, lāAgenzia delle Entrate ha chiarito che non ĆØ previsto il trasferimento della detrazione: quindi continua a spettare al vecchio proprietario, anche in assenza di dichiarazione nellāatto di vendita.
š Documentazione necessaria:
-
Copia dell’atto di cessione con indicazione della volontĆ espressa (se presente)
-
Ricevute e fatture delle spese sostenute
-
Prove di avvenuto pagamento tracciabile
-
Codici fiscali del beneficiario e dellāimpresa esecutrice
-
Comunicazioni ENEA (se richieste per il tipo di bonus)
š Suggerimento professionale:
Prima di vendere un immobile oggetto di detrazioni, valuta attentamente con il tuo consulente fiscale se trattenere il beneficio e inserisci sempre la tua volontĆ in modo chiaro nellāatto di cessione.
La disciplina varia a seconda del tipo di trasferimento:
š¹ Trasferimento per atto tra vivi (vendita, donazione, ecc.)
Secondo lāart. 16-bis, comma 8, del TUIR, la detrazione residua per interventi edilizi segue lāimmobile e passa allāacquirente (o donatario). Tuttavia, le parti possono stabilire diversamente nellāatto: in tal caso la detrazione rimane in capo al venditore.
š¹ Trasferimento per successione (causa mortis)
In caso di decesso, la detrazione si trasferisce allāerede che detiene materialmente e direttamente lāimmobile.
-
Se lāimmobile ĆØ locato o in comodato nellāanno del decesso, lāerede non potrĆ fruire della quota di quellāanno.
-
Se negli anni successivi lāerede acquisisce la detenzione materiale (ad esempio, alla scadenza della locazione), potrĆ beneficiare delle rate residue, a condizione che la detenzione sia mantenuta per lāintero anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre).
-
Se più eredi detengono lāimmobile, la detrazione deve essere ripartita proporzionalmente tra loro.
š Principio di diritto n. 7/2025 dellāAgenzia delle Entrate ha chiarito che la detenzione materiale non deve necessariamente sussistere giĆ nellāanno di apertura della successione: lāerede può subentrare negli anni successivi e usufruire comunque delle rate residue.
š Estensione ad altri bonus edilizi
Le stesse regole valgono anche per:
- Bonus ristrutturazioni
- Bonus verde
- Ecobonus
- Superbonus 110%
Vendite all'estero
Le vendite in germania o in altro paese dell’unione europea sono non imponibili ex art. 41 d.l. n. 331/93 alle seguenti condizioni:
Per le operazioni di commercio elettronico indiretto effettuate nei confronti di privati consumatori trovano applicazione le semplificazioni previste, ai fini della certificazione fiscale dei corrispettivi, per le vendite per corrispondenza, per cui non risulta obbligatoria:
⢠nĆ© lāemissione della fattura, salvo che sia richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione della cessione;
⢠né il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale;
I corrispettivi delle vendite devono essere annotati nel registro dei corrispettivi.