Rottamazione-quinquies enti locali: pubblicato l’elenco ufficiale dei Comuni aderenti 📑🏛️

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale delle Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni e altri enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies per le proprie entrate.

Si tratta di circa 1.500 enti che hanno comunicato l’adozione del provvedimento di applicazione della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della riscossione.

📌 Aggiornamento: questo articolo fa seguito al precedente approfondimento dedicato alla fase in cui i Comuni stavano valutando se aderire o meno alla definizione agevolata.
Ora l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale degli enti aderenti, consentendo ai contribuenti di verificare concretamente se il proprio Comune rientra nella Rottamazione-quinquies.

Per leggere il precedente articolo:
“Rottamazione cartelle enti locali: i Comuni stanno decidendo se aderire”

Quali debiti possono rientrare ✅

La misura riguarda i debiti, tributari e non tributari, affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Possono quindi rientrare, se l’ente ha aderito:

  • IMU;
  • TARI;
  • bollo auto;
  • sanzioni amministrative;
  • multe per violazioni del Codice della strada;
  • altre entrate locali affidate alla riscossione.

Sono invece esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

⚠️ Attenzione: la rottamazione riguarda solo i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per le entrate gestite direttamente dal Comune o affidate a concessionari privati, occorre verificare eventuali regolamenti autonomi approvati dal singolo ente.

L’elenco degli enti aderenti

L’elenco ufficiale degli enti che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies è disponibile sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione e può essere consultato al seguente link:

👉 Consulta l’elenco ufficiale degli enti locali aderenti alla Rottamazione-quinquies

La consultazione dell’elenco è il primo passaggio utile per verificare se il proprio Comune, Regione, Provincia, Città metropolitana o altro ente locale ha effettivamente aderito alla definizione agevolata.

L’elenco pubblicato contiene:

  • la denominazione completa dell’ente aderente;
  • la sigla della provincia;
  • l’eventuale soggetto terzo che ha affidato carichi ad Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto dell’ente;
  • eventuali note specifiche.

Tra gli enti aderenti risultano, tra gli altri:

  • 5 Regioni: Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria;
  • 4 Province: Alessandria, Matera, Perugia e Vibo Valentia;
  • numerosi Comuni, Unioni di Comuni e Città metropolitane.

Per Puglia e Umbria l’elenco segnala che la definizione agevolata è applicabile solo ai carichi relativi alla tassa automobilistica.

Enti della provincia di Torino presenti nell’elenco 🔎

Nell’elenco nazionale risultano presenti, per la provincia di Torino, anche:

  • Città Metropolitana di Torino;
  • Comune di Carmagnola;
  • Comune di Lanzo Torinese;
  • Comune di Pecetto Torinese;
  • Comune di Pianezza;
  • Comune di Rivarolo Canavese;
  • Comune di Robassomero;
  • Comune di Santena;
  • Comune di Venaria Reale;
  • Comune di Villareggia;
  • Comune di Volpiano.

È comunque sempre consigliabile controllare l’elenco ufficiale allegato e verificare la propria posizione nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Quando presentare domanda 📅

I contribuenti interessati potranno presentare domanda:

  • dal 16 ottobre 2026;
  • fino al 15 dicembre 2026;
  • esclusivamente in modalità telematica.

Le modalità operative saranno pubblicate sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 ottobre 2026.

Entro la stessa data saranno disponibili, nell’area riservata, i dati necessari per individuare i carichi definibili.

Come si paga

Dopo la domanda, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà la comunicazione con le somme dovute entro il 28 febbraio 2027.

Il pagamento potrà essere effettuato:

  • in unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
  • oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

Cosa fare ora

Chi ha cartelle relative a tributi locali, multe o altre entrate comunali deve verificare se l’ente creditore è presente nell’elenco ufficiale.

📌 In allegato rendiamo disponibile l’elenco degli enti aderenti alla Rottamazione-quinquies, pubblicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La presenza dell’ente nell’elenco è il primo passaggio da controllare per capire se la propria posizione può rientrare nella definizione agevolata.