Contributi INPS artigiani e commercianti: online il nuovo simulatore per chi vuole aprire attività 💼
L’INPS ha reso disponibile il nuovo “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”, uno strumento online che consente di stimare, in modo semplice e anonimo, l’importo dei contributi previdenziali dovuti da chi intende iscriversi alla gestione artigiani o commercianti. Il servizio è stato annunciato con il messaggio INPS n. 2254 del 3 luglio 2026 ed è disponibile dal mese di luglio 2026.
A cosa serve il simulatore INPS? 🧮
Il nuovo servizio permette di effettuare una stima preventiva dei contributi INPS prima dell’avvio di una nuova attività imprenditoriale.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile per chi sta valutando l’apertura di una partita IVA come:
- artigiano;
- commerciante;
- titolare di impresa individuale;
- collaboratore familiare inserito nell’attività;
- soggetto che intende valutare l’impatto contributivo del regime ordinario, forfettario o della riduzione per pensionati over 65.
Il simulatore consente di inserire alcuni dati, come reddito presunto, mesi di attività e numero di collaboratori, per ottenere una stima indicativa della contribuzione dovuta.
Chi può utilizzarlo? 👥
Il servizio è rivolto ai soggetti interessati all’iscrizione alle Gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. In particolare, il calcolo riguarda le gestioni autonome disciplinate dalla normativa previdenziale degli artigiani e commercianti.
Non si tratta quindi di uno strumento pensato per tutte le categorie di lavoratori autonomi.
Chi è escluso o non direttamente interessato? ⚠️
Il simulatore non è lo strumento corretto per:
- professionisti iscritti a una Cassa professionale autonoma, ad esempio commercialisti, avvocati, ingegneri, architetti;
- professionisti senza Cassa iscritti alla Gestione separata INPS;
- lavoratori dipendenti;
- soggetti agricoli;
- contribuenti che devono verificare situazioni contributive già consolidate o debiti previdenziali pregressi.
Per queste categorie occorre utilizzare gli specifici servizi INPS o rivolgersi al proprio consulente.
Accesso libero e senza credenziali 🔓
Uno degli aspetti più interessanti è che il simulatore è liberamente accessibile: non è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS.
I dati inseriti restano anonimi e servono esclusivamente per generare una simulazione orientativa. Questo rende lo strumento utile anche nella fase iniziale di valutazione di una nuova attività.
Quali regimi considera il calcolo? 📊
Il simulatore tiene conto dei principali elementi che incidono sull’imposizione contributiva, tra cui:
- regime ordinario;
- regime forfettario;
- riduzione contributiva per pensionati con più di 65 anni;
- presenza di collaboratori familiari;
- reddito presunto;
- mesi effettivi di attività.
Per il 2026, l’INPS ha confermato che le aliquote contributive di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono pari al 24% per titolari e collaboratori, con la specifica disciplina applicabile alla gestione commercianti. È confermata anche la riduzione del 50% per artigiani e commercianti over 65 già pensionati presso le gestioni INPS.
Il risultato è vincolante? No ❌
È importante chiarire che il risultato del simulatore ha valore solo indicativo.
L’INPS precisa infatti che la simulazione:
- non ha valore certificativo;
- non costituisce un diritto;
- non sostituisce la verifica della reale posizione contributiva;
- non considera eventuali sanzioni e oneri accessori;
- si basa esclusivamente sui dati inseriti dall’utente.
Prima di aprire una nuova attività o assumere decisioni definitive, è quindi opportuno verificare il caso concreto con il proprio consulente o con le strutture territoriali INPS.
Ci sono termini o scadenze? 📅
Non è prevista una scadenza per l’utilizzo del simulatore: il servizio è disponibile online a partire dal 3 luglio 2026.
Resta invece ferma la normale disciplina dei versamenti contributivi. Per il 2026, il contributo minimo obbligatorio degli artigiani è versato in quattro rate con scadenze: 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027. Per i contributi eccedenti il minimale, il versamento segue le regole di saldo e acconto.
Sanzioni: attenzione ai versamenti, non al simulatore ⚠️
Il mancato utilizzo del simulatore non comporta alcuna sanzione: si tratta infatti di uno strumento facoltativo di supporto.
Le sanzioni possono invece rilevare in caso di omesso o tardivo versamento dei contributi effettivamente dovuti. L’INPS mette infatti a disposizione anche strumenti dedicati al calcolo delle sanzioni civili per ritardi o omissioni contributive.
Conclusioni ✅
Il nuovo simulatore INPS rappresenta uno strumento utile per chi sta valutando l’avvio di un’attività artigiana o commerciale.
Pur non avendo valore vincolante, consente di ottenere una prima indicazione dei costi previdenziali e di evitare sottovalutazioni nella fase di avvio dell’impresa.
Il consiglio è di utilizzare il simulatore come primo strumento di orientamento, ma di affiancarlo sempre a una valutazione personalizzata, soprattutto in presenza di regime forfettario, collaboratori familiari, pensionati over 65 o situazioni contributive particolari.