Rottamazione cartelle enti locali: i Comuni stanno decidendo se aderire 🏛️📑
In questi giorni molti Comuni stanno valutando se aderire alla definizione agevolata dei debiti locali, prevista per i carichi affidati all’Agente della riscossione.
La misura può interessare debiti relativi a IMU, TARI, canoni, entrate patrimoniali, sanzioni amministrative e multe stradali, ma solo se il Comune o l’ente creditore approva una specifica delibera di adesione.
⚠️ La rottamazione, quindi, non è automatica: ogni ente deve decidere se applicarla.
Entro quando devono decidere i Comuni
I Comuni e gli altri enti territoriali interessati devono deliberare l’adesione entro il 31 luglio 2026.
Una volta approvato il provvedimento, l’ente deve pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e comunicarlo all’Agente della riscossione.
Solo dopo tale passaggio i contribuenti potranno verificare se i propri debiti rientrano nella definizione agevolata.
Quali debiti possono rientrare âś…
Possono essere definibili i debiti:
- affidati all’Agente della riscossione;
- dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023;
- relativi a entrate tributarie e non tributarie degli enti territoriali;
- riferiti a Comuni o enti che hanno deliberato l’adesione.
Per le multe stradali e le sanzioni amministrative, il beneficio riguarda normalmente interessi, maggiorazioni e somme accessorie, mentre resta dovuto l’importo principale della sanzione.
Quando potrĂ aderire il contribuente
La domanda di adesione potrĂ essere presentata dal contribuente:
- dal 16 settembre 2026;
- fino al 31 ottobre 2026;
- esclusivamente in via telematica, secondo le modalità pubblicate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Entro il 15 settembre 2026 saranno disponibili nell’area riservata i dati utili per individuare i carichi definibili.
Pagamento
Il pagamento potrĂ avvenire:
- in unica soluzione;
- oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
In caso di rateazione saranno dovuti interessi nella misura del 3% annuo.
Comuni della provincia di Torino: situazione da monitorare 🔎
Alla data di aggiornamento risultano giĂ pubblicate iniziative di adesione da parte di alcuni Comuni della provincia di Torino.
Comuni che hanno giĂ aderito
- Comune di Torino: ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali con delibera del Consiglio Comunale n. 255 del 18 maggio 2026. La procedura riguarda i debiti affidati a SORIS S.p.A. fino al 31 dicembre 2020, relativi, tra gli altri, a IMU, TARI, COSAP e sanzioni del Codice della strada.
- Comune di Santena: ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali con delibera del Consiglio Comunale n. 24 del 29 aprile 2026.
Comuni in cui se ne è parlato ma non risulta approvata
- Comune di Chieri: la questione è stata discussa in Consiglio Comunale tramite una mozione per impegnare il Comune ad aderire alla rottamazione-quinquies, ma la mozione non risulta approvata.
Cosa deve fare il contribuente
Chi ha cartelle o debiti verso un Comune deve verificare:
- se il proprio Comune ha deliberato l’adesione;
- se il debito è stato affidato all’Agente della riscossione;
- se il carico rientra nel periodo 2000-2023;
- quali modalitĂ operative saranno previste;
- se conviene pagare in unica soluzione o a rate.
📌 Il consiglio è di controllare il sito del proprio Comune o contattare direttamente l’ufficio tributi, perché molti enti stanno decidendo proprio in questi giorni se aderire o meno.
Conclusione
La definizione agevolata dei debiti locali può essere un’occasione utile per regolarizzare cartelle relative a tributi comunali, multe e altre entrate locali.
Tuttavia, il beneficio dipende dalla scelta del singolo Comune. Per questo è fondamentale verificare tempestivamente se l’ente creditore ha già aderito o se intende farlo entro il 31 luglio 2026.