Per emettere fattura elettronica è necessario avere un software di fatturazione elettronica. Si tratta di un apposito programma che genera la fattura in XML (il linguaggio informatico richiesto dalla normativa) e la invia al Sistema di Interscambio o SdI (che esamina la fattura e la recapita al destinatario).
Eâ possibile utilizzare il software gratuito messo a disposizione dallâAgenzia delle Entrate ma risulta poco agevole lâutilizzo.
Inserisci i tuoi dati (questa operazione deve essere fatta solo la prima volta):
Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo
Numero di partita IVA
Inoltre, configura il tuo profilo di fatturazione con:
Regime fiscale (RF02 per Contribuenti minimi o RF19 per Regime Forfettario)
Cassa previdenziale, ad esempio: Cassa di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti (INARCASSA), Cassa di previdenza e assistenza geometri (CIPAG), cassa di previdenza e assistenza forense, etc.
Inserisci i dati sul destinatario (il cliente/consumatore)
Ora passiamo al destinatario della fattura; di lui dovrai specificare:
Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo
Numero di partita IVA
Codice destinatario o codice univoco: ecco il primo dato (e uno dei pochi) che differenzia la fattura elettronica da quella cartacea.
Ă un codice che identifica il destinatario della fattura e aiuta il Sistema di Interscambio a recapitare la fattura; ha 6 cifre se il destinatario è unâazienda o un libero professionista, oppure 7 se si tratta di una Pubblica Amministrazione. Invece, se stai emettendo fattura verso un privato senza partita IVA, dovrai inserire nel campo âCodiceDestinatarioâ il codice convenzionale â0000000â (7 zeri) e specificare solo ed esclusivamente il âCodiceFiscaleâ.
Come e dove trovare il codice destinatario di unâazienda, un professionista o una Pubblica Amministrazione? Puoi:
- chiederlo direttamente al cliente,
- cercarlo nelle banche dati (come il portale IPA nel caso delle Pubbliche Amministrazioni),
- PEC: in alternativa al codice destinatario, puoi indicare lâindirizzo di PEC del cliente
Numerazione
E’ possibile proseguire nella numerazione, il passaggio da fatture cartacee ad elettroniche non comporta una nuova numerazione, nĂŠ l’obbligo di tenere registri sezionali.
Come giĂ chiarito dalle FAQ dell’Agenzia delle entrate, la numerazione delle fatture elettroniche e cartacee può proseguire ininterrottamente, a patto di garantire l’identificazione univoca della fattura, indipendentemente dal fatto che sia analogica o elettronica.
Quindi, ad esempio, come riporta la stessa FAQ: “alla fattura numero 1 analogica, possono succedere la numero 2 e 3 elettroniche, la numero 4 analogica e cosĂŹ via, senza necessitĂ di ricorrere a separati registri sezionali.”
Tuttavia è consigliabile iniziare una numerazione ad hoc ad esempio la prima fattura elettronica potrebbe essere numerata con “1/FE”
Compila i dati della fattura
Veniamo ora ai dati che caratterizzano la singola fattura:
- Numero progressivo: in molti casi è il software stesso a suggerire il numero, tenendo il conteggio, cosÏ da prevenire gli errori di numerazione.
- Data
- Prodotti e servizi: con unitĂ vendute, prezzo e natura IVA N2.2 (prodotti o servizi non soggetti ad IVA, in quanto il regime forfettario è esente dallâapplicazione dellâIVA). Anche qui puoi impostare i dati la prima volta, salvarli in un listino e inserirli in pochi secondi nelle fatture seguenti.
- Dati di pagamento
Imposta di bollo virtuale
Sulle fatture di importo superiore a 77,47⏠i forfettari devono applicare lâimposta di bollo di 2âŹ, come da regola generale.
Lâimposta di bollo in fattura elettronica deve essere indicata tramite la valorizzazione a âSIâ del campo âBollo Virtualeâ.
Al termine di ogni trimestre solare, allâinterno della tua area riservata sul sito dellâAgenzia delle Entrate, troverai un elenco delle fatture assoggettate allâimposta di bollo e lâimporto da versare tramite indicazione dellâIBAN o modello F24.
Diciture obbligatorie
Infine, come nelle fatture cartacee, ricordati di inserire le diciture obbligatorie:
âOperazione senza applicazione dellâIVA, effettuata ai sensi dellâarticolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 cosĂŹ come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018â.
âOperazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dellâarticolo 1, comma 67, l. n. 190 del 2014 e successive modificazioniâ
Ecco lâesempio di una fattura elettronica fatta con il software GBSoftware compilata con tutti i dati elencati.

Firma e invia la fattura al Sistema di Interscambio
Una volta compilata la fattura, la dovrai:
- firmare, tramite firma digitale
- inviare al Sistema di Interscambio.
In alcuni software, basta un clic per compiere entrambe le operazioni.
La procedura che abbiamo descritto contiene gli step fondamentali per emettere una fattura elettronica verso unâaltra Partita IVA (impresa o professionista) o un privato senza partita IVA.
Nel caso della Pubblica Amministrazione, dovrai compilare anche altri campi e tenere conto di alcune situazioni che si potrebbero verificare dopo lâinvio della fattura: puoi approfondire lâargomento nel capitolo sulla come fatturare alla PA.
Mentre si compila una fattura, può capitare di commettere errori. Te ne puoi accorgere subito, oppure quando lâhai giĂ inviata. Non preoccuparti, nulla è perduto: ogni errore ha una sua possibile soluzione.