🔌 Bonus colonnine domestiche 2026: contributo dell’80% fino a 1.500 euro, 8.000 euro per i condomìni
Dal 22 settembre 2026 sarà possibile presentare domanda per il nuovo Bonus colonnine domestiche, l’agevolazione destinata alle persone fisiche e ai condomìni che acquistano e installano infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali. Per il 2026 sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro. (Ministero Innovazione Digitale)
Il riepilogo allegato conferma i principali elementi della misura e le relative scadenze.
👥 Chi può richiedere il Bonus colonnine 2026
Possono beneficiare del contributo:
- le persone fisiche residenti in Italia;
- i condomìni, quando l’infrastruttura viene installata sulle parti comuni degli edifici di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del Codice civile.
Sono invece esclusi dalla misura società e titolari di ditte individuali. Le FAQ ufficiali MIMIT chiariscono infatti espressamente che tali soggetti non rientrano tra i beneficiari del Bonus colonnine domestiche. (Ministero Innovazione Digitale)
Per le persone fisiche, la colonnina o wallbox deve essere destinata a uso esclusivamente privato e non può essere accessibile al pubblico.
Nel caso del condominio, invece, l’infrastruttura deve essere destinata all’utilizzo collettivo dei condòmini, sempre senza accesso da parte del pubblico. (Ministero Innovazione Digitale)
💶 A quanto ammonta il contributo
Il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica.
I massimali sono:
| Beneficiario | Contributo massimo |
|---|---|
| Persona fisica | € 1.500 |
| Condominio | € 8.000 |
Il contributo viene riconosciuto esclusivamente nei limiti delle risorse disponibili. (Ministero Innovazione Digitale)
📌 Esempio 1 – Persona fisica
Una persona sostiene una spesa complessiva ammissibile di 1.600 euro.
L’80% è pari a:
1.600 × 80% = 1.280 euro
Il contributo spettante potrà quindi essere pari a 1.280 euro.
📌 Esempio 2 – Superamento del massimale
Una persona sostiene una spesa ammissibile di 2.500 euro.
L’80% sarebbe pari a 2.000 euro, ma il limite massimo previsto per la persona fisica è di 1.500 euro.
Il contributo spettante sarà quindi pari al massimo a 1.500 euro.
📅 Quali installazioni sono agevolabili nel 2026
Per l’annualità 2026 sono ammesse al contributo le infrastrutture la cui installazione viene completata nel periodo compreso tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026. (Ministero Innovazione Digitale)
Le spese agevolabili devono essere sostenute a decorrere dal 26 giugno 2026.
⚠️ È importante sottolineare che non è sufficiente il semplice acquisto della wallbox: il contributo presuppone che l’intervento sia completato con l’effettiva installazione dell’infrastruttura di ricarica. (Ministero Innovazione Digitale)
⚡ Attenzione: per il 2026 la colonnina deve essere nell’elenco GSE
Uno degli aspetti più importanti introdotti dalla disciplina 2026 riguarda le caratteristiche tecniche della colonnina.
Per poter ottenere il contributo, il dispositivo deve:
- essere nuovo di fabbrica;
- essere acquistato e installato;
- essere collocato sul territorio italiano;
- trovarsi in un’area nella piena disponibilità del beneficiario;
- essere corredato dalla dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008.
Inoltre, specificamente per il 2026, il dispositivo deve rispettare i requisiti minimi previsti dall’articolo 4 della deliberazione ARERA n. 541/2020/R/eel e risultare incluso nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, vigente alla data di presentazione della domanda. (Ministero Innovazione Digitale)
👉 Prima dell’acquisto è quindi opportuno verificare attentamente che il modello scelto rispetti tale requisito.
🧾 Quali spese sono ammesse
Il contributo comprende non soltanto il costo della colonnina o della wallbox, ma anche una serie di spese direttamente collegate all’installazione.
Sono agevolabili:
- acquisto dell’infrastruttura di ricarica;
- installazione della colonnina o wallbox;
- impianti elettrici;
- opere edili strettamente necessarie;
- dispositivi per il monitoraggio, controllo e gestione dell’infrastruttura;
- dispositivi necessari alla connessione e alla gestione della rete elettrica;
- progettazione;
- direzione lavori;
- sicurezza;
- collaudi;
- connessione alla rete elettrica mediante attivazione di un nuovo POD.
❌ Quali spese sono escluse
Non sono invece ammesse, tra le altre:
- imposte, tasse e oneri;
- consulenze diverse da quelle tecniche espressamente previste;
- acquisto di terreni o immobili;
- beni o servizi differenti da quelli espressamente agevolabili;
- autorizzazioni edilizie;
- interventi di costruzione non strettamente riconducibili all’installazione;
- costi di esercizio dell’infrastruttura. (Ministero Innovazione Digitale)
💳 Pagamenti obbligatoriamente tracciabili
Le spese devono essere sostenute mediante pagamenti tracciabili.
Il decreto precisa inoltre espressamente che le spese non possono essere effettuate mediante finanziamento. (Ministero Innovazione Digitale)
È quindi fondamentale conservare tutta la documentazione bancaria che consenta di ricostruire in maniera chiara il pagamento effettuato.
⚠️ In vista della domanda è consigliabile verificare che fattura, soggetto beneficiario e soggetto che effettua il pagamento coincidano correttamente.
🚫 Bonus non cumulabile con altre agevolazioni
Il Bonus colonnine non è cumulabile, relativamente alla stessa spesa, con altre agevolazioni:
- nazionali;
- regionali;
- dell’Unione europea;
- fiscali.
Il decreto prevede espressamente che, qualora venga accertato il cumulo con un’altra agevolazione relativa alla medesima spesa, il contributo possa essere revocato totalmente o parzialmente. (Ministero Innovazione Digitale)
⏰ Quando presentare la domanda
Le domande relative all’annualità 2026 potranno essere presentate:
dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026
fino alle:
ore 12:00 del 31 gennaio 2027. (Ministero Innovazione Digitale)
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma gestita da Invitalia.
Per l’accesso sono utilizzabili:
- SPID;
- CIE;
- CNS. (Ministero Innovazione Digitale)
⚠️ Fondi limitati: meglio non aspettare l’ultimo giorno
Per il 2026 sono disponibili 15 milioni di euro, di cui 10 milioni derivanti da residui 2025 e 5 milioni dalle risorse stanziate per il 2026. (Ministero Innovazione Digitale)
Il contributo viene concesso attraverso una procedura a sportello e comunque nei limiti delle disponibilità finanziarie. (Ministero Innovazione Digitale)
Questo significa che, una volta completato l’intervento e raccolta tutta la documentazione necessaria, è opportuno presentare la domanda senza attendere inutilmente la scadenza finale.
📑 Quali documenti occorre preparare
La domanda deve essere compilata seguendo la procedura informatica predisposta da Invitalia.
Tra la documentazione richiesta figurano, a seconda del soggetto interessato:
- documento d’identità;
- codice fiscale del richiedente;
- documentazione relativa alle spese;
- fatture;
- documentazione attestante i pagamenti;
- dichiarazione di conformità dell’impianto;
- coordinate bancarie per l’accredito del contributo;
- indirizzo PEC valido e attivo durante il procedimento.
Per i condomìni occorrono inoltre:
- codice fiscale del condominio;
- documento dell’amministratore;
- dichiarazione relativa ai requisiti dell’amministratore;
- oppure documentazione del condomino delegato nei condomìni fino a otto partecipanti;
- delibera assembleare di autorizzazione dei lavori;
- dichiarazione dell’amministratore attestante che la delibera non è stata impugnata nel termine previsto dall’articolo 1137 c.c. (Ministero Innovazione Digitale)
📝 Quante domande possono essere presentate
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di contributo. (Ministero Innovazione Digitale)
Se la domanda risulta improcedibile, la disciplina 2026 consente la presentazione di una sola ulteriore domanda, purché vi siano ancora risorse disponibili e lo sportello sia aperto.
Se anche la seconda domanda risulta improcedibile non è possibile presentarne altre. (Ministero Innovazione Digitale)
🔎 Sono previsti controlli anche dopo il pagamento
Un aspetto da non sottovalutare riguarda i controlli.
Invitalia effettuerà controlli a campione successivi all’erogazione, fino a un massimo del 10% delle erogazioni effettuate.
Il controllo può comprendere:
- accertamenti d’ufficio;
- verifiche documentali;
- ispezioni in loco.
Se dal campione emerge una percentuale di revoche superiore al 30%, i controlli possono essere estesi fino al 20% delle erogazioni. (Ministero Innovazione Digitale)
In caso di richiesta di chiarimenti o integrazioni, il beneficiario deve trasmettere la documentazione richiesta mediante PEC entro 10 giorni. (Ministero Innovazione Digitale)
⚠️ Quando si rischia la revoca del contributo
Il contributo può essere revocato totalmente o parzialmente quando, a seguito dei controlli:
- la documentazione risulta mancante, incompleta o non idonea;
- vengono riscontrate dichiarazioni non veritiere o atti falsi;
- vengono meno i requisiti richiesti;
- il beneficiario non trasmette la documentazione richiesta entro i termini;
- viene riscontrato un cumulo con agevolazioni non compatibili.
In caso di revoca, il beneficiario deve restituire le somme indebitamente percepite entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento di revoca. (Ministero Innovazione Digitale)
Non è quindi sufficiente ottenere materialmente il pagamento: la documentazione deve essere conservata e deve poter dimostrare anche successivamente il pieno rispetto delle condizioni previste.
✅ In sintesi
| Elemento | Bonus colonnine 2026 |
|---|---|
| Beneficiari | Persone fisiche residenti e condomìni |
| Percentuale contributo | 80% |
| Massimo persona fisica | € 1.500 |
| Massimo condominio | € 8.000 |
| Spese dal | 26 giugno 2026 |
| Installazione da completare entro | 31 dicembre 2026 |
| Apertura domande | 22 settembre 2026 ore 12:00 |
| Chiusura | 31 gennaio 2027 ore 12:00 |
| Fondi disponibili 2026 | € 15 milioni |
| Gestore | Invitalia |
| Pagamento | Tracciabile |
| Finanziamento della spesa | Non ammesso |
| Cumulo | Non ammesso sulla stessa spesa |
| Controlli successivi | Fino al 10%, elevabile al 20% in determinati casi |
| Restituzione in caso di revoca | Entro 60 giorni |
💡 Il consiglio dello Studio
Chi intende richiedere il Bonus colonnine 2026 dovrebbe verificare prima dell’acquisto che il modello prescelto soddisfi i requisiti tecnici richiesti e, soprattutto, che per il 2026 risulti nell’elenco ufficiale dei dispositivi pubblicato dal GSE.
È inoltre opportuno programmare correttamente pagamenti, fatture e documentazione dell’installatore: un errore formale potrebbe infatti rendere la domanda improcedibile oppure determinare problemi in occasione dei successivi controlli.
Particolare attenzione deve infine essere posta alla non cumulabilità con altre agevolazioni sulla medesima spesa.