Contributo a fondo perduto per soggetti che hanno domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni montani colpiti da eventi calamitosi

Con provvedimento del 5 febbraio 2021 l’Agenzia delle Entrate  ha aperto una nuova finestra per richiedere il contributo a fondo perduto a vantaggio dei titolari di partita Iva che hanno domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni montani colpiti da eventi calamitosi ancora in atto al 31 gennaio 2020 (data di dichiarazione dell’emergenza Covid-19) e che non hanno presentato domanda nel periodo stabilito (15 giugno – 13 agosto 2020).
Le istanze devono essere trasmesse tra il 10 e il 24 febbraio prossimi, utilizzando esclusivamente la procedura web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Solo nel caso in cui in cui l’ammontare del contributo sia superiore a 150mila euro, oltre alla trasmissione via web, occorre inviare il modello – comprensivo del quadro A (autocertificazione antimafia), firmato digitalmente via PEC.

L’ammontare del contributo a fondo perduto spettante dipenderà dal rapporto tra il limite complessivo di spesa stabilito dalla norma e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti.

La somma sarà accreditata direttamente sul conto corrente identificato dall’Iban indicato nella richiesta.
Il beneficio spetta ai soggetti che hanno iniziato l’attività prima del 1° maggio 2020.

Per maggiori informazioni:

https://unicomstp.it/2020/06/11/contributo-a-fondo-perduto-dal-15-6-e-possibile-presentare-le-domande/

 https://unicomstp.it/2020/05/21/contributo-a-fondo-perduto/

N.B. Non è richiesto il calo del fatturato