🔔 Aggiornamento Rottamazione-quinquies 2026: guida su sanzioni, multe e tributi locali
A integrazione di quanto già illustrato nel nostro articolo
“Rottamazione-quinquies 2026: nuova opportunità per chi ha debiti con il Fisco”,
riteniamo utile chiarire quando le sanzioni rientrano nella definizione agevolata e quando, invece, restano escluse.
🚓 Multe stradali: conta l’ente che ha emesso il ruolo
Multe irrogate dalla Prefettura (autorità statale)
Se iscritte a ruolo e affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rientrano nella Rottamazione-quinquies.
👉 La definizione agevolata elimina interessi e aggio, ma non abbatte la sanzione principale, che resta dovuta insieme alle spese di notifica ed eventuali costi esecutivi.
Multe elevate dalla Polizia Locale (Comune)
Si tratta di sanzioni amministrative locali e non rientrano automaticamente nella rottamazione statale.
👉 Possono essere definite solo se il Comune approva una propria sanatoria, tramite delibera consiliare che ne stabilisce ambito ed effetti.
🏘️ Tributi locali (IMU, TARI, bollo auto, ecc.)
La Rottamazione-quinquies nazionale riguarda esclusivamente i carichi di natura statale.
Di conseguenza, i tributi locali restano esclusi, anche se riscossi da Agenzia Entrate-Riscossione.
La Legge di Bilancio 2026 attribuisce a Comuni, Province e Regioni piena autonomia nell’introdurre eventuali definizioni agevolate per le proprie entrate, da valutare caso per caso in base ai regolamenti locali.
📌 In conclusione
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Non tutte le sanzioni vengono “rottamate”
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È fondamentale distinguere tra crediti statali e crediti locali
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Una verifica preventiva della cartella è essenziale per evitare errori
👉 Per il quadro completo della misura, termini e modalità di adesione, rimandiamo all’articolo principale sulla Rottamazione-quinquies 2026.