🚨 Crisi d’Impresa: proteggi oggi la tua azienda (e la tua responsabilità)
Non aspettare che i segnali diventino un problema irreversibile
Dal 15 luglio 2022 tutte le imprese sono soggette agli obblighi previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
La legge impone a imprenditori e amministratori di intercettare tempestivamente la crisi e adottare adeguati strumenti di controllo.
👉 Non è una scelta. È un obbligo di legge.
❓ Quando un’impresa è “in crisi”
La crisi non coincide con il fallimento né con le perdite di bilancio.
📉 Esiste crisi quando i flussi di cassa prospettici non sono sufficienti a far fronte ai debiti nei successivi 12 mesi, anche se l’azienda è formalmente in utile.
Ignorare questo aspetto può generare:
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responsabilità personali;
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peggioramento del dissesto;
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perdita di valore aziendale;
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esclusione dalle procedure di risanamento.
🧩 Gli obblighi previsti dal Codice (art. 3 CCII)
1️⃣ Imprenditore individuale
Deve:
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adottare misure idonee per rilevare tempestivamente la crisi;
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intervenire senza indugio.
2️⃣ Imprenditore collettivo (società)
Deve:
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istituire adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili
(art. 2086 c.c.); -
monitorare la continuità aziendale su base prospettica.
📌 Gli assetti devono consentire di:
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rilevare squilibri patrimoniali e finanziari;
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verificare la sostenibilità dei debiti a 12 mesi;
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applicare la lista di controllo MEF e il test pratico di risanamento.
⚠️ I principali segnali di allerta da non sottovalutare
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Ritardi nel pagamento di stipendi o fornitori
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Sconfinamenti bancari ricorrenti
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Debiti fiscali o contributivi sopra soglia
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Tensione di liquidità prospettica
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DSCR inferiore a 1
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Segnalazioni da INPS, INAIL, Agenzia Entrate o ADER
📬 Le segnalazioni dei creditori pubblici non sono informative: richiedono un intervento immediato.
💡 Due esempi pratici
🔹 Caso 1 – Società in utile ma in crisi
Un’azienda presenta utili di bilancio, ma:
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ritardi nei pagamenti IVA;
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DSCR < 1;
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tensioni di cassa prospettiche.
➡️ Crisi già presente, nonostante l’utile.
🔹 Caso 2 – Ditta individuale senza sindaco
Nessun obbligo di organo di controllo, ma:
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debiti INPS sopra soglia;
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segnalazione esterna ricevuta.
➡️ L’imprenditore risponde direttamente se non interviene.
👥 A chi si rivolge il nostro servizio
Il servizio è pensato per:
✅ Imprenditori individuali
✅ Società di persone
✅ Società di capitali
✅ Amministratori
✅ Sindaci e revisori
⚠️ Nessuna vera esenzione
Non esistono soggetti totalmente esonerati dagli obblighi di monitoraggio della continuità aziendale
📌 Anche le imprese senza organo di controllo sono pienamente responsabili.
🛠️ Come ti aiutiamo concretamente
Il nostro studio affianca l’impresa con strumenti pratici, misurabili e documentabili, utili anche in caso di verifiche o contestazioni.
🔍 Check-up Crisi d’Impresa
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Valutazione continuità aziendale
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Analisi adeguati assetti organizzativi
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Questionari guidati CCII
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Archiviazione delle verifiche svolte
📊 Analisi di bilancio e indicatori
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Riclassificazione bilanci
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Indici CNDCEC
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DSCR e tesoreria prospettica
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Z-Score di Altman
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Analisi “what if”
📈 Pianificazione e controllo
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Budget e Business Plan pluriennali
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Scostamenti e forecasting
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Simulazioni di sostenibilità del debito
🧮 Contabilità analitica
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Centri di costo e di profitto
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Margini di contribuzione
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Supporto alle decisioni gestionali
🧾 Report e documentazione
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Relazioni professionali
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Report di monitoraggio crisi
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Supporto alla composizione negoziata
📊 Esempi di report forniti dallo studio
Al termine delle attività di analisi, lo studio fornisce report professionali, strutturati e documentabili, utili sia per la gestione dell’impresa sia a tutela di amministratori e imprenditori in ottica Codice della Crisi.
Di seguito alcuni esempi reali di report.
📘 Report di Analisi di Bilancio e Indicatori di Crisi
Il report mostra una dashboard di analisi di bilancio con:
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dati patrimoniali ed economici su più esercizi;
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calcolo degli indici di bilancio;
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scoring e valutazione dello stato di salute dell’impresa;
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grafici di composizione di attivo, passivo e debiti.
📌 Questo report consente di:
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individuare tempestivamente squilibri;
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documentare l’attività di monitoraggio svolta;
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supportare le decisioni gestionali.

📗 Report di Controllo di Gestione e Andamento Aziendale
Nel medesimo report sono presenti:
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confronti tra esercizi;
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analisi del fatturato triennale;
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grafici a torta su circolante e debiti;
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rappresentazioni intuitive dell’evoluzione aziendale.
📌 Ideale per:
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controllo periodico della gestione;
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prevenzione della crisi;
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supporto al dialogo con banche e stakeholder.
📕 Report Indici di Crisi d’Impresa e Continuità Aziendale
Report dedicato agli indicatori della crisi, con:
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verifica dell’indice di patrimonio netto;
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confronto con le soglie di legge;
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esito automatico (positivo / negativo);
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richiamo ai criteri CNDCEC e alla normativa civilistica.
📌 Questo documento è fondamentale per:
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dimostrare il rispetto degli obblighi dell’art. 2086 c.c.;
-
supportare la valutazione della continuità aziendale;
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prevenire responsabilità di amministratori e sindaci.

🛡️ Valore dei report per l’impresa
✔ Dimostrano l’adozione di adeguati assetti organizzativi
✔ Consentono una rilevazione tempestiva della crisi
✔ Forniscono documentazione spendibile anche in sede di controllo
✔ Supportano l’accesso a strumenti di risanamento
⚖️ Perché intervenire subito
✔ Dimostri di aver rispettato gli obblighi di legge
✔ Riduci il rischio di responsabilità personali
✔ Preservi il valore dell’azienda
✔ Mantieni l’accesso agli strumenti di risanamento
📌 La prevenzione è sempre meno costosa della gestione dell’emergenza.
📩 Contatta lo studio
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📧 commercialisti@unicomstp.it
Un professionista del nostro studio analizzerà la tua situazione e ti guiderà passo dopo passo.